Catalogo
Rondini
Una collana di narrativa. Narrativa è una parola chiara, eppure vuol dire un sacco di cose. Per questa collana la narrativa è leggera e inquieta. Perché tutto ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve narrare.
Le antenate
Marianna CrastoL’iguana era a pezzi
Giulio PedaniCrocevia di punti morti
Matteo GrilliMerli
Saggi trasversali, ibridi, poco convenzionali ma autorevoli, con l’idea prepotente di reinventare le coordinate prima note.
La lingua libera
Vera GhenoPotere forte
Roberta CovelliScatoline
SCATOLINE è una collana di saggi per piccoli umani dai 5 anni in su (nel senso di molto, molto in su!). Ogni libro è una parola, ogni parola non è spiegata, né definita, ma raccontata. Perché le parole sono libere, ed è da come le usiamo che possiamo capire di volta in volta cosa vogliamo dire, ed è la loro storia a dirci di più su cosa ne possiamo fare, o ne potremmo fare, o ne abbiamo fatto. E se le parole sono libere, possono significare tutto, e possiamo anche inventarne di sempre nuove una volta che abbiamo capito come si fa a giocarci. Per questo ogni libro della collana racconterà una parola che ha tanti significati, magari anche difficili, ma che tutti, fin da piccoli, usiamo. Concetti grandissimi eppure semplici. Ogni lettera dell’alfabeto esprimerà una parola, e ciascuna parola sarà raccontata da qualcuno, o qualcuna, o qualcunə, che l’ha usata tantissimo, e la conosce bene; e sarà anche illustrata, da chi l’ha voluta e la vuole rappresentare bene.
Elettra
Una collana in cui le figlie raccontano i padri.
Ragazza senza nome
Alessandra SarchiQuella è la porta
Giusi MarchettaBestiario Parentale
Francesca ManfrediCalibano
Calibano è la rivista di effequ e del Teatro dell’Opera di Roma. Quattro numeri all’anno; ogni numero è una monografia legata a un tema suscitato dall’opera in cartellone al momento dell’uscita. Calibano non parla di opera: la rivista si propone di tornare a dare la voce a chi per troppo a lungo è rimasto fuori dalla scena, ed è dunque una nuova occasione per effequ di essere trasversale, a sua modo storta, come le è sempre piaciuto essere, e soprattutto per imparare, che è il vero tesoro del mestiere editoriale.



















