AAVV, Simone Ferrini (ill.)
Aida / Blackface
15,00 €
Il numero zero di Calibano è legato all’opera di Giuseppe Verdi Aida. Il tema a questo connesso è il Blackface, in tutte le sue declinazioni politiche, estetiche, linguistiche.
Nel suo numero inaugurale, «Calibano», la rivista dell’Opera di Roma, affronta il tema del razzismo a partire dalla controversia sul blackface nell’opera Aida. Non un semplice approfondimento sull’allestimento, ma un’indagine ampia sulle radici culturali del pregiudizio: dal colonialismo all’antropologia, dal teatro classico alla cultura pop.
Tra i contributi, Neelam Srivastava esplora l’immaginario coloniale dell’Aida; Sandro Portelli ricostruisce la storia del minstrel show; Andrea Peghinelli riflette sulla rappresentazione etnica in scena. Ilaria Narici e Daniele Cassandro analizzano, rispettivamente, la presenza nera nell’opera e la trasformazione di Michael Jackson in figura mitica e inquieta del pop contemporaneo.
Con saggi, racconti e immagini generate da intelligenza artificiale, «Calibano» si propone come spazio critico e sperimentale, dove l’opera incontra il pensiero e il teatro torna a essere luogo vivo di confronto. Non un house organ, né un semplice foglio di sala, ma un laboratorio editoriale che prende spunto dalle produzioni teatrali per interrogare i grandi temi del presente. Uno spazio di riflessione collettiva e laica, dove la voce dell’opera si amplifica nel pensiero critico. Un progetto che nasce dal desiderio di restituire al teatro il suo ruolo originario: quello di luogo di confronto, complessità e cittadinanza culturale.
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Le immagini interne sono elaborazioni grafiche di Simone Ferrini, realizzate anche con software di intelligenza artificiale. Copertina di Marinella Senatore per il Teatro dell'Opera di Roma
Simone Ferrini (ill.)
Le immagini interne sono elaborazioni grafiche di Simone Ferrini, realizzate anche con software di intelligenza artificiale.
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Sulla collana: Calibano
Calibano è la rivista di effequ e del Teatro dell'Opera di Roma. Quattro numeri all'anno; ogni numero è una monografia legata a un tema suscitato dall'opera in cartellone al momento dell'uscita. Calibano non parla di opera: la rivista si propone di tornare a dare la voce a chi per troppo a lungo è rimasto fuori dalla scena, ed è dunque una nuova occasione per effequ di essere trasversale, a sua modo storta, come le è sempre piaciuto essere, e soprattutto per imparare, che è il vero tesoro del mestiere editoriale.


