Lavinia Mannelli
Tecnoeva
Il mito della donna perfetta
SETTEMBRE 26
Il mito della donna perfetta – docile, artificiale, silenziosa, modellabile – non nasce oggi. Al contrario, ha una lunga genealogia, ma continua a proporre la stessa promessa: una donna che non ci dirà di no.Da Galatea ad Ava di Ex Machina, da Olimpia del Mago sabbiolino alle mogli perfette di Stepford, il sogno torna sempre: costruire una donna senza difetti. Bella, docile, disponibile, programmata per il piacere, il matrimonio, la cura, la riproduzione, il lavoro. TecnoEva segue questa fantasia lungo miti, romanzi, cinema, automi, bambole e intelligenze artificiali. Cambiano i materiali, dall’avorio al caucciù, dalla meccanica all’elettronica, ma resta la stessa promessa: una femminilità senza attrito, senza fuga, senza desiderio proprio. Ma chi immagina queste donne? Quasi sempre si tratta di uomini: creatori, mariti, scienziati, artisti, padroni di case, laboratori e narrazioni. E ogni volta che la creatura sembra finalmente perfetta, qualcosa si guasta: parla, desidera, scappa, tradisce il progetto. Con passo brillante e feroce Lavinia Mannelli costruisce una genealogia perturbante della donna artificiale: una storia del controllo maschile sul femminile. E dei suoi continui fallimenti, perché ogni macchina pensata per obbedire può incepparsi.
Lavinia Mannelli
Lavinia Mannelli (1991) ha conseguito un dottorato in Filologia e critica all’Università di Siena. Scrive su «Tuttolibri», «Domani», «Snaporaz» e altre testate. Ha pubblicato i romanzi L’amore è un atto senza importanza (66thand2nd, 2023) e Storia dei miei peli (66thand2nd, 2025).

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Sulla collana: Merli
Saggi trasversali, ibridi, poco convenzionali ma autorevoli, con l’idea prepotente di reinventare le coordinate prima note.