Domitilla Pirro
GIOCO
6,00 €
A cosa serve il gioco? A ridere, a sbagliare, a inventare storie e parole. In questo libro divertente e poetico, Domitilla Pirro ci accompagna alla scoperta della parola “gioco” come fosse una caccia al tesoro: un’avventura fatta di scherzi, verità nascoste e libertà.
Tra esperimenti linguistici, piccole sfide da risolvere e premi immaginari da riscattare, Gioco invita bambine e bambini a divertirsi con le parole e con le regole – per poi cambiarle, trasformarle, crearne di nuove. Perché giocare è una cosa serissima, che somiglia molto alla felicità.
Dai 5 anni in su. Con attività finali per disegnare e scrivere.
SCATOLINE è un progetto ad alta leggibilità.
Domitilla Pirro
Domitilla Pirro è direttrice creativa di Fronte del Borgo, l’ufficio della Scuola Holden che si occupa di didattica gratuita. È autrice del romanzo Nati Nuovi (effequ 2021), nonché del libro per under 12 Amalia Ingannasorte (Edizioni Piuma 2024). La sua scrittura è anche finita in antologie come Tutti i nostri premi (Racconti edizioni 2023). Con Benedetta Petroni ha dato vita al podcast A gambe larghe (Mondadori studios 2024) e al saggio Utero con vista (effequ 2025). Con la prima edizione di Chilografia è stata finalista al Libro Dell’Anno 2019 di Fahrenheit Radio 3.

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Sulla collana: Scatoline
SCATOLINE è una collana di saggi per piccoli umani dai 5 anni in su (nel senso di molto, molto in su!). Ogni libro è una parola, ogni parola non è spiegata, né definita, ma raccontata. Perché le parole sono libere, ed è da come le usiamo che possiamo capire di volta in volta cosa vogliamo dire, ed è la loro storia a dirci di più su cosa ne possiamo fare, o ne potremmo fare, o ne abbiamo fatto. E se le parole sono libere, possono significare tutto, e possiamo anche inventarne di sempre nuove una volta che abbiamo capito come si fa a giocarci. Per questo ogni libro della collana racconterà una parola che ha tanti significati, magari anche difficili, ma che tutti, fin da piccoli, usiamo. Concetti grandissimi eppure semplici. Ogni lettera dell’alfabeto esprimerà una parola, e ciascuna parola sarà raccontata da qualcuno, o qualcuna, o qualcunə, che l’ha usata tantissimo, e la conosce bene; e sarà anche illustrata, da chi l’ha voluta e la vuole rappresentare bene.

