AAVV, Katie Morris (ill.)
Simon Boccanegra / Potere
15,00 €
Il numero cinque di «Calibano» è legato all’opera di Giuseppe Verdi Simon Boccanegra. Il tema a questo connesso è il potere, in tutte le sue declinazioni politiche, estetiche, linguistiche.
Nel quinto numero di «Calibano», la rivista di effequ assieme all’Opera di Roma, il protagonista è il potere – parola ambigua e cangiante, che in Simon Boccanegra si fa tragedia politica, maschera, inganno e riscatto. Ma cosa significa oggi parlare di potere? Dove si annida, come si manifesta, chi ne resta escluso?
Attorno a queste domande si costruisce un viaggio che attraversa filosofia e architettura, algoritmi e desiderio, attivismo e storia. Roberta Covelli apre il numero con una riflessione lucida e radicale sulla nonviolenza come forma potente di relazione e trasformazione sociale. Federico Faloppa, tra Verdi e Petrarca, mostra come il conflitto agisca nella lingua stessa, mentre Francesca Matteoni ci guida in territori liminali, dove il potere si esercita anche sul corpo animale, e dove l’antispecismo diventa critica del dominio.
Non mancano sguardi taglienti sul presente: Francesco Antinucci smonta le illusioni della neutralità tecnologica, svelando il volto invisibile del dominio digitale, e Virginia Gg Niri racconta le dinamiche quotidiane di manipolazione emotiva, tra gaslighting e controllo interpersonale. A raccontare invece il potere come seduzione, desiderio e messa in scena è Francesca Coin, con un testo denso e appassionato.
Chiudono il volume contributi letterari, autobiografici e visivi di voci come Giancarlo De Cataldo, Andrea Tarabbia, Marco Montanaro e Marina Pierri, che espandono il tema del potere ben oltre l’opera, nei suoi riflessi culturali e mitologici.
Un numero che non si limita a svelare il potere, ma lo interroga nelle sue forme più intime e sistemiche. Perché oggi più che mai, capire il potere è una forma di resistenza.
Le immagini interne sono elaborazioni grafiche di Katie Morris, realizzate anche con software di intelligenza artificiale. La copertina è opera di Francesco Vezzoli per il Teatro dell'Opera di Roma.
Katie Morris (ill.)
Le immagini interne sono elaborazioni grafiche di Katie Morris, realizzate anche con software di intelligenza artificiale.
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Sulla collana: Calibano
Calibano è la rivista di effequ e del Teatro dell'Opera di Roma. Quattro numeri all'anno; ogni numero è una monografia legata a un tema suscitato dall'opera in cartellone al momento dell'uscita. Calibano non parla di opera: la rivista si propone di tornare a dare la voce a chi per troppo a lungo è rimasto fuori dalla scena, ed è dunque una nuova occasione per effequ di essere trasversale, a sua modo storta, come le è sempre piaciuto essere, e soprattutto per imparare, che è il vero tesoro del mestiere editoriale.