Silvia De Marco, ADA (ill.)
Ricette di Palestina
15,00 €
Di fronte a questo quadro avverso, i palestinesi hanno una sola possibilità: far ricorso alla loro proverbiale resilienza, il sumud, e mantenersi attaccati alla loro identità, storia, cultura e tradizioni. L’esistenza come sinonimo di resistenza. Per non sparire e per affermare che non si arrenderanno alla legge del più forte e all’indifferenza del mondo. dalla prefazione alla prima edizione di Michele Giorgio
Abitare un territorio in perpetuo dissidio come la Palestina significa avere a che fare con un attaccamento alla vita ben diverso da quello che siamo abituati a sperimentare in occidente. E conoscere un territorio significa frequentarlo anche attraverso il suo cibo, che è la prima e più autentica forma di attaccamento alla vita. È così che viene fuori la storia profonda e antica di un paese che vede costantemente minacciata la propria identità, e che la rivendica nei modi in cui può trovare spazio, ritrovandosi nelle tradizioni. Questo ricettario narrato ha una storia per ogni piatto, e ogni storia dà una nuova prospettiva sulla Palestina occupata, che può e sa raccontarsi in tutti i suoi meravigliosi aspetti, partendo da ciò che mangia. Un libro di confine che cuce assieme cibo, esperienze, storia e geografia.
Silvia De Marco
Silvia De Marco è nata a Firenze e per quattro anni ha vissuto a Ramallah, in Palestina, dove ha lavorato a progetti sull’ambiente e a percorsi educativi con bambini e ragazzi. Stimolata dal contesto e da incontri che hanno lasciato il segno, ha avuto modo in questi anni di esplorare nuovi interessi, e coltivare quelli che già la appassionavano, tra cui la cucina, elemento come pochi altri capace di raccontare un popolo e celebrarne l’identità.
ADA (ill.)
Adatto a chi
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voglia capire cosa significhi vivere – e cucinare, quindi non solo sopravvivere – sotto occupazione;
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cerca storie vere di resistenza quotidiana, tra orti comunitari, checkpoint e gesti di cura;
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vuole leggere la Palestina attraverso la sua terra, la sua gente, le sue tavole.
E riconoscere nella cucina una forma concreta di autodeterminazione.
Rassegna stampa non disponibile
Sulla collana: Merli
Saggi trasversali, ibridi, poco convenzionali ma autorevoli, con l’idea prepotente di reinventare le coordinate prima note.
