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Eccentrico • Autismo e Asperger in un saggio autobiografico

Fabrizio Acanfora

Eccentrico • Autismo e Asperger in un saggio autobiografico

ISBN 9788898837519

pp. 176

14 €

A quarant’anni ho scoperto che quel bambino non era sbagliato, ma diverso, che quel piccolo individuo non molto empatico e un po’ egocentrico era fatto così, e basta. A quarant’anni ho scoperto di essere autistico.

I VOLTI DELL’AUTISMO INDAGATI E RACCONTATI IN PRIMA PERSONA

Gli ultimi anni hanno visto crescere il dibattito sull’autismo, eppure non di rado ci si trova di fronte a teorie pseudoscientifiche e terapie che cercano di costringere l’autistico a rinunciare alla propria identità in nome di un’‘integrazione’ non necessariamente utile, che soprattutto non tiene in considerazione i bisogni e l’essenza stessa di una persona con autismo. E allora, quali sono i vissuti di chi si trova in una tale condizione?
Eccentrico, saggio autobiografico, parte dal momento in cui l’autore, già quarantenne, scopre di essere ‘neurodiverso’: asperger, per l’appunto. Questo è uno shock, ma anche un sollievo: tutte le cose che in precedenza erano bollate semplicemente come ‘strane’ e quindi da evitare si possono ascrivere a una precisa condizione, che non è quella della malattia da curare, normalizzandola, ma appunto la neurodiversità. Scritto con coraggio, ironia e tantissima autoironia, il saggio unisce i ricordi e il vissuto privato a una trattazione più estesa, che esamina il modo in cui viene trattata e percepita la neurodiversità, e il modo in cui sia il soggetto asperger sia ‘la persona normale’ (con tutte le virgolette del caso) può rapportarsi ad essi in un modo sano e non condizionato dall’idea di una malattia. Come in altre situazioni, racconta Acanfora, uscire allo scoperto e “fare coming out” può rivelarsi determinante nel percorso di accettazione, riconoscimento e conoscenza dell’altro.

Un libro per contribuire alla conoscenza dell’autismo come modo di vedere il mondo, che può portare alla comprensione di una realtà che ancora troppo spesso viene vista attraverso stereotipi cinematografici caricaturali, e anche un libro per le persone autistiche, perché comprendano che pur nella loro unicità non sono sole né ‘guaste’: in loro non c’è nulla da riparare ma, probabilmente, solo abilità da affinare, strategie da sviluppare per il loro stesso bene e non per compiacere gli altri. Le diagnosi sull’autismo nei bambini sono in continuo aumento e questo libro può essere uno strumento in più, utile a insegnanti e genitori.

L’autore

Fabrizio Acanfora (Napoli, 1975) è pianista e clavicembalista. Per oltre vent’anni è stato costruttore di strumenti a tastiera del periodo barocco. Collabora con l’Istituto catalano di Musicoterapia allo sviluppo di nuove metodiche terapeutiche per persone autistiche; è coordinatore  e docente presso il Master in Musicoterapia all’Università di Barcellona e coordinatore della ricerca in Musicoterapia presso l’Hospital del mar di Barcellona. Da narratore nel 2015 ha pubblicato I racconti di Barcellona (Officine editoriali, 2015).

Rassegna Stampa

Leggi l’anteprima su L’Indiscreto
Matteo Pascoletti su NOT
L’Indiependente
Simone Stabilini intervista Fabrizio Acanfora
Intervista a Fahrenheit radio 3 del 21 febbraio 2019

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Nerdopoli • espressioni di una comunità in evoluzione

Eleonora C. Caruso

Nerdopoli. Espressioni di una comunità in evoluzione

Prefazione di Tito Faraci

ISBN 9788898837533

pp. 176

14 €

Nerdopoli è un punto d’incontro e confronto di esperienze diverse, per essere esaminate da dentro e poi andare fuori, allo scoperto: sotto gli occhi anche di chi nerd non è o non lo è più, ma forse scoprirà di esserlo almeno un po’. Dimostrando che comunità apparentemente chiuse in realtà sono molto coese e possono fare sistema.
Quartieri di una metropoli grande quanto mondo.

Dalla prefazione di Tito Faraci

L’UNIVERSO NERD: COS’ERA, COSA STA DIVENTANDO, E COME INFLUENZERÀ LA NOSTRA SOCIETÀ

Fino a pochi anni fa il nerd, in Italia tradotto come ‘sfigato’, era il ragazzo disadattato, fisicamente repellente, cervellone al limite del maniacale e dedito a hobby considerati ridicoli, come le storie di fantascienza e la tecnologia.
Ma i tempi cambiano, e nel corso degli anni si è andato rafforzando un vero e proprio orgoglio identitario: oggi il nerd non è più lo sfigato con gli occhiali spessi, ma un uomo, o una donna, con competenze precise e consapevole del proprio valore, anche ideologico.
Gli autori di questo saggio vogliono offrire una panoramica approfondita su quel che oggi può significare la ‘nerdità’.
Come in una metropoli, ‘vivere la nerdità’ significa relazionarsi con una variegata compagine di persone dai diversi e specifici interessi: dall’esperta di videogiochi al gatekeeper, dalla lettrice di manga LGBT all’appassionato di anime, per mostrare al lettore che non esiste un noi e un loro, che ogni nerd è una persona e che in ogni persona c’è sempre un po’ di nerd.

Indice dei saggi

Introduzione – Tito Faraci
Susanna Scrivo – Niji. L’arcobaleno dal Giappone
Eleonora C. Caruso – Rifarsi una storia. Genesi e resistenza delle fanfiction
Alice Cucchetti – Big damn heroes. Quelli che, guardando la tv, hanno cambiato il modo di guardare la tv
Arianna Buttarelli – Del mettersi in gioco. Storie e videogiochi: un matrimonio imperfetto
Simone Laudiero – Interferenze. La storia d’amore tra letteratura fantasy e giochi di ruolo
Matteo Grilli – La liberazione dell’otaku. Una rivoluzione che passa dagli anime
Aligi Comandini – Tu non puoi passare. La deriva (per niente nerd) del gatekeeping

La curatrice

Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 in provincia di Novara. Appassionata di anime e videogiochi fin da piccola, ha iniziato a scrivere fanfiction nel 2001 e non ha mai smesso. Nel 2012 ha pubblicato Comunque vada non importa con Indiana Editore, nel 2018 Le ferite originali con Mondadori. Collabora e ha collaborato con numerose riviste (Wired, Prismo) e case editrici di fumetti (JPop, RW). Vive a Milano, in una casa che contiene a stento le sue action figures.

rassegna stampa

leggi il saggio di Eleonora C. Caruso su NOT
leggi il saggio di Matteo Grilli su L’indiscreto
Eleonora C. Caruso ospite di Fahrenheit
Domenico Nunziata su Nerdcore
Susanna Scrivo su Radio Onda D’Urto
Chiara Severgnini su 7 Corriere
Violetta Bellocchio su Il Libraio.it
I dolori della giovane libraia
Luca Raffaelli su Lanciostory

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Meticcio • L’opportunità della differenza

Bruno Barba

Meticcio. L’opportunità della differenza

Prefazione di Marco Aime
Postfazione di Guido Barbujani

ISBN 9788898837540

pp. 304

15 €


Arrendetevi tutti, il meticcio arriverà.
Anzi, è già tra noi: è dentro di noi.
*
“La genetica e l’antropologia si stanno sbarazzando di un concetto, la razza umana, che non ha niente di scientifico, e ha impedito per secoli di comprendere la vera natura della diversità umana e la complessità del nostro essere biologico”.
dalla postfazione di Guido Barbujani
*
“Il libro di Bruno Barba si propone come manifesto di un nuovo modo di vedere il nostro passato e il nostro presente, rileggendo la storia in chiave di movimenti e di scambi”.
dalla prefazione di Marco Aime

L’antropologia del meticciato e il futuro dell’umanità

L’umanità è fatta di mescolanze: come insegnano le culture mediterranee, caraibiche, sudamericane, il meticciato rappresenta un destino ineluttabile: non da subire passivamente, bensì da considerare come un’occasione imperdibile per una decisa apertura alla diversità e alla scelta. È il momento di promuovere l’essere transculturale, la nuova mobilità planetaria, di affrontare il nostro tempo con strumenti interpretativi adatti, senza alcun timore. Nessuno perderà la propria identità, al contrario la rafforzerà e la celebrerà, attraverso il processo di ibridazione.

Questo saggio, in una nuova edizione ampliata e rivista, destruttura, anzi decolonizza la nostra mente, e prova a pensare per nuove categorie. Partendo dalla storia si intraprende un percorso che si pone come il ‘manifesto del meticciato contemporaneo’: una riflessione cruciale per il nostro tempo, un’affilata antropologia dell’in-differenza.

L’autore

Bruno Barba è Ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova. Da più di vent’anni studia il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. Tra le sue pubblicazioni Bahia, la Roma Negra di Jorge Amado, (Unicopli 2004), La voce degli dèi (Cisu 2010), La XXXIII squadra (effequ 2010), Dio negro (Seid 2013), No País do futebol (effequ 2014), Rio (Odoya 2015), Calciologia (Mimesis, 2016), San Paolo (Odoya 2017), 1958. L’altra volta che non andammo ai Mondiali (Rogas 2018). Tra le sue traduzioni Mitologia degli Orixá (Edit 2015) di Reginaldo Prandi.

Rassegna stampa

estratto su Il Lavoro Culturale
mangialibri
saltinaria
la campana di vetro
booksblog
radio televisione svizzera – rsi
sulromanzo
intervista a Radio Popolare
intervista a Fahrenheit, 20 novembre 2018


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Non so di non sapere • Revisioni semiserie alla filosofia

Tony Brewer

Non so di non sapere

Revisioni semiserie alla filosofia

ISBN 9788898837472

pp. 176

12 €

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Il capovolgimento umoristico della filosofia per come la si conosce e (soprattutto) la si insegna

“Non leggetelo, questo libro. Perché è educativo. Riesce a farci capire un sacco di cose con un linguaggio semplice, comprensibile, senza tanti giri di parole. Porta i lettori ad accrescere le loro facoltà intellettuali e morali. Diffonde troppe conoscenze e troppo sapere. E questo non si fa. Educare è diseducativo”. – dalla prefazione di Pino Imperatore

È tradizione catalogare e inscrivere in correnti filosofiche tutti i grandi pensatori che hanno solcato il nostro glorioso passato. Tuttavia, a guardare con occhio esperto, disincantato e cinico le teorie che questi illustri pensatori hanno formulato e scritto, emergono contraddizioni, incoerenze, assunti che fanno acqua da tutte le parti, pretese di certezze assurde e ancora molto altro ma, soprattutto, domande inutili. Questo saggio, narrato da chi la filosofia la esplora e la insegna quotidianamente, può essere letto da giovani studenti esasperati, esperti indagatori dell’animo umano ormai disillusi, ex-filosofi annoiati o più in generale semplici amanti e curiosi della storia del pensiero che qui possono incontrare, in un tono a metà tra l’ironico e il dissacratorio, una prospettiva inconsueta. Al contrario di quanto sostengono studiosi serissimi e prendendo spunto da ciò che i filosofi hanno veramente detto o fatto, questo libro vuole dimostrare l’assoluta idiozia dei filosofi e la genuina inutilità dello studio della storia della filosofia nei licei. Beninteso: si tratta di uno scherzo. Forse.

Questo libro è dedicato a tutti gli studenti che hanno vissuto la disavventura di avere professori di storia della filosofia che pretendevano da loro riflessioni critiche.

Riflessioni critiche che loro (i professori di storia della filosofia) non sanno neppure cosa siano.

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Tony Brewer (Firenze, 1963), dopo un’infanzia trascorsa in Inghilterra si laurea a Napoli in Filosofia. Ha pubblicato saggi sull’individualismo metodologico nella riflessione politica inglese del Seicento e curato la sezione «Filosofia» nel volume per le scuole L’Islam spiegato dai ragazzi ai ragazzi. Dal 1991 è professore di storia e filosofia nei licei.

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Rassegna stampa

Leggi un estratto su l’Indiscreto
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Reading Can Save Us
Gabriella Mazzeo – Zon.it
Intervista su Zon.it
Matilde Quarti – Panorama.it
Mario Bonanno – Sololibri.net
Il Libraio
Davide Raimondi – Altri Animali
Ugo Cundari – Il mattino
Nazareno Pastorino – P.O.I. – rivista filosofica
Elisa Carrara – Flanerí
Domenico Guarino, intervista a Controradio

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La guerra dei meme • Fenomenologia di uno scherzo infinito

Alessandro Lolli

La guerra dei meme.
Fenomenologia di uno scherzo infinito

ISBN 9788898837441

pp. 192

14 €

Questo è il meme: quel fenomeno virale che non mira a riprodursi ma a reinventarsi.

I meme da anni si vanno imponendo come forma di comunicazione umoristica di un’intera generazione. Cosa ci dice questo fenomeno del mondo che viviamo?

A partire da una scienza, la memetica, nata 40 anni fa con Richard Dawkins e poi andatasi dissolvendo, il meme si presenta a oggi come dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati.

Un saggio, quindi, fatto per raccontare cos’è a oggi il meme, indagando proprio l’evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica, passando per community di memers, Alt-right e Donald Trump, gruppi di nerd e sottoculture. Il meme diventa così anche un paradigma attraverso cui leggere il contemporaneo, una forma di comunicazione visiva da interpretare non senza un chiaro sospetto: che il fenomeno non sia, a una più attenta osservazione, al riparo dalla propaganda politica.

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Il successo dei meme nella comunicazione pubblicitaria ci dà idea della loro diffusione meglio di qualsiasi approfondimento in proposito di giornalisti e professori. Possono essere usati come lingua comprensibile in un ambiente che non ammette errori: il mercato.

Dietro le immaginette buffe, Alessandro Lolli riesce a mostrarci un grido di disperazione. Il mondo è cambiato troppo in fretta, le lingue si sono rimescolate come a Babele. Ma in fondo che importa? Questi non sono altro, come si dice, che First World Problems. E un meme ci seppellirà”.

dalla prefazione di Raffaele Alberto Ventura

 

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Alessandro Lolli è nato a Roma nel 1989. È laureato in filosofia con una tesi in filosofia del linguaggio su Furio Jesi e la cultura di destra. Collabora da tempo con numerose riviste culturali, è stato redattore online di «Nuovi Argomenti» e «Dude Magazine». Suoi scritti su cultura, letteratura, cinema, musica, internet e sottoculture digitali sono apparsi su «Alfabeta2», «Prismo», «Pixarthinking», «Dinamo Press», «VICE», «Rockit» e altri.

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Rassegna stampa
Enrico Pitzianti – Esquire Italia
Daniele Zinni – Motherboard
Matilde Quarti – Panorama
estratto su L’Indiscreto
Daniele Gambetta – Dinamo Press e Il Manifesto
Elena Asquini – Il Libraio
Matteo Antiga – The Wise Magazine
Gianluca Catalfamo – Doppiozero
Noemi Borghese – Una banda di cefali
Antonio Russo De Vivo – Crapula
intervista su N3rdcore
Jacopo Nacci – NOT
Hamilton Santià – Linus
Noemi Borghese – Fondazione Ottimisti e Razionali
Luigi Ambrosio e Roberto Maggioni –  Radio Popolare 
Chiara Severgnini – 7 – Corriere della sera
Federico di Vita – su MEMEPROPAGANDA
intervista su Teen Space
Roberto de Filippis su Viversani&belli
Alessandro Isidoro Re su Cronacheletterarie
Intervista a Alessandro Lolli su Il manifesto
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Non siamo che alberi • Saggio alla scoperta del Bosco degli uomini

Filippo Ferrantini
fotografie di Elisa Bresciani

Non siamo che alberi
saggio alla scoperta del Bosco degli uomini

ISBN 978889883737

pp.112 (+ busta con 10 fotografie a colori)

14 €

Quanto si assomigliano esseri umani e piante

L’uomo è un albero?

Per meglio dire: cosa abbiamo in comune noi e gli alberi, quali caratteristiche ci legano? Perché ogni pianta, non si discute, ha un suo carattere, proprio come ogni persona. Ci sono frassini chiusi e pioppi allegri, ontani pratici e tigli gentili, e ancora farnie, lecci, salici malinconici, robinie, olmi, senza dimenticarsi di tutta la macchia. Per ciascun carattere ci sono storie e radici, gesti e rami, pensieri e fronde, ed è un’avventura non da poco notare quanti aspetti abbiamo in comune con il mondo vegetale, e scoprire che conoscerlo può aiutarci a capire di più noi stessi e chi ci circonda.

È intorno a quest’idea che si svolge il presente saggio, ideato da due biologi e raccolto qui in duplice forma, narrata e fotografica. Per ogni albero ci sono un capitolo e una fotografia, e ogni foto è conservata a parte, in una tasca in fondo al volume, per essere utilizzata come segnalibro o in chissà quale altra curiosa maniera.

Un testo valido per tutti, leggibile e osservabile da innumerevoli punti di vista: dall’approfondimento botanico alla curiosità antropologica, dalla narrazione originale e divertente, adatta anche ai più giovani, alla suggestione delle immagini, anch’essa non resa in modo descrittivo bensì artistico, per mantenere vivo il costante rimando, metaforico o forse reale, tra essere umano e vegetazione, entrambi parte di una stessa Natura.

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L’olmo della Macchia è quanto resta di tutto il suo passato. Un tempo albero dei sogni, poi della giustizia, poi dei matrimoni, adesso non è più neanche un albero. La gente scuote il capo: questa volta, dicono, non si ripiglia più. Ma l’olmo, ora gracile, schiacciato dai lecci, affogato dai frassini, messo sotto persino dai pioppi, lui giudice, lui dio, non ascolta. In silenzio, magari sorride. E quando lo fa, ritorna, per un istante, il più bello di tutti.

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Gli autori di questo libro sono entrambi biologi, entrambi guide ambientali, con percorsi diversi.

Elisa Bresciani, dapprima ricercatrice e ora fotografa,  ha visto l’esposizione dei propri lavori in numerose mostre, con pubblicazioni anche su «Art Tribune».

Filippo Ferrantini con la cooperativa ERSE si occupa di analisi ambientale, pianificazione sostenibile e valorizzazione del territorio, e cerca di salvare qualche pezzo di mondo. Se si escludono qualche decina di articoli scientifici e qualche centinaio di relazioni tecniche, questa è la sua prima pubblicazione.

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Per cui, alla povera robinia non si può far altro che chiedere scusa, scusa per quello che le abbiamo fatto e che le faremo ancora passare, per la nostra ingordigia e faciloneria, e farle una carezza sul suo tronco sfiorito. E se ci graffia con una spina, allora vorrà dire che ce lo siamo meritato.

*terna vincitori del premio Rotary – Vallombrosa 2019*

Rassegna Stampa

Estratto su L’indiscreto
Alberto Prunetti su Lavoro Culturale
Silvia Gambi su Culturamente
Estratto su ZEST – cultura sostenibile
Carla Gambale – tararabundidee


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Di tutti i mondi possibili – 9 saggi attraverso il fantasy

a cura di Silvia Costantino

Di tutti i mondi possibili

9 saggi attraverso il fastasy

prefazione di Licia Troisi

ISBN 9788898837366

pp. 112

10 €

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Cos’è il fantasy?
Da cosa deriva la passione quasi ossessiva verso questo genere da parte di un così vasto pubblico?
In questi tempi divisi tra vampiri scintillanti, maghetti, ragazze in amme, viene la voglia di capire come mai il fantasy tocchi così bene le corde dei suoi lettori, i più giovani ma anche quelli di vecchia data. I successi planetari delle storie fantastiche sono sotto gli occhi di tutti, e non abbiamo a che fare con una ‘moda dell’epoca’, bensì con le nuove forme di una tradizione narrativa antichissima, che affonda le radici nel mito e nell’epica. Ecco che in ciascuno dei nove sai, brevi, lucidi eppure fantasiosi come la materia che indagano, si delineano visioni, storie, simboli di volta in volta diversi e di volta in volta fondamentali per la lettura delle opere fantastiche. Nove dichiarazioni d’amore
al fantasy da parte di altrettanti appassionati autori e critici.

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Mi capita spesso, durante qualche presentazione o intervista, che mi venga chiesto cosa sia il fantasy, o perché l’abbia scelto come genere d’elezione […]. Ecco, non dico che questa raccolta di saggi d’ora innanzi diventerà il mio riferimento per rispondere a quella domanda, ma di certo esprime perfettamente la profondità, complessità e la difficoltà di definizione che fanno le grandezze del fantasy.

Dalla prefazione di Licia Troisi

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I saggi:

 

L’Essere Cattivo. I volti dell’Oscuro SignoreEdoardo Rialti (critico letterario e traduttore di letteratura inglese, fantasy, horror e sci-fi. Sue sono le traduzioni italiane di Joe Abercrombie, tra i tanti)

Non sai niente, Jon Snow. Il barbaro e l’incontro con l’altroSergio Vivaldi (addetto stampa per GargoyleBooks e Watson Edizioni, traduttore di letteratura inglese e americana)

Le sentinelle siamo noi. Per una rivalutazione dell’uomo comune nel fantasticoFrancesco D’Isa (artista e scrittore – Anna, effequ, La stanza di Therese, Tunué 2017, dirige la rivista online L’Indiscreto)

Party fantastici. Il gruppo degli eroiVanni Santoni (Scrive sulle pagine culturali del Corriere della Sera e dirige la narrativa di Tunué. Il suo ultimo romanzo, La stanza profonda, è candidato al Premio Strega 2017)

Ragazze di fuoco. Una prospettiva al femminileMatteo Strukul (scrittore e sceneggiatore di fumetti. Ideatore e fondatore del movimento letterario Sugarpulp. Il suo “Medici. Una dinastia al potere” è candidato al premio Bancarella 2017).

Domestici ma non addomesticabili. Fenomenologia dei folletti per principiantiFrancesca Matteoni (poetessa, redattrice di Nazione Indiana. Tra i suoi libri si ricordano Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia; Tutti gli altri, Tunué)

L’Altrove. Sui luoghi del fantasticoGiovanni De Feo (Scrittore e fondatore di Narrazena, un’associazione di storytelling. Tra i romanzi si ricorda Il Mangianomi, Salani. Suoi racconti sono pubblicati per riviste americane come Betwixt e Conjunctions)

Sulla soglia. Adolescenze e riti di passaggioSilvia Costantino (Fondatrice e redattrice di 404: file not found, collabora con Ultima Pagina, fa la libraia a tempo perso, ogni tanto appare su Abbiamo Le Prove. A Firenze organizza il festival Firenze RiVista).

Il segno dell’eroe. Il destino e il filo degli eventiVincenzo Marasco (Sociologo e appassionato di epica, miti, saghe. Dottorando all’Università di Firenze, e redattore di Cambio – Rivista sulle trasformazioni sociali.)

 

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Rassegna Stampa

Martina Frammartino – Fantasymagazine
Librolandia
Jacopo Nacci – Yattaran
Bookitipy
Ilaria Giannini – Intoscana
Matilde Quarti – Panorama
selezione a cura di Claudia Crocco – Le parole e le cose
Michele Pero – The dark room
Gaia Rau – la Repubblica
Radiolibri
Paolo Bottiroli – Cimabotti
Sissiforbooks

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Fico! • I disastri del look maschile, dal calzino bianco alle sopracciglia depilate

Sabrina Beretta e Sara Pupillo

Fico!

I disastri del look maschile, dal calzino bianco alle sopracciglia depilate

ISBN 9788898837328

pp. 112

10 €

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Un saggio lieve che con impietosa ironia porta a fare un giro intorno ai percorsi che il look maschile ha intrapreso, fino ad arrivare agli strazi odierni. Corredato di riflessioni, esempi e perfino un glossario.

E i consigli semiseri contenuti nel libro arrivano non solo dalle autrici, ma anche da persone intervistate proprio per l’occasione: al maschio la scelta se seguire i suggerimenti o evitarli, per essere finalmente fiero delle sue scelte estetiche.

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Caro maschio,
che tu sia un curatissimo PR alla moda o un nerd che non esce mai di casa, il tuo look fa sempre e comunque schifo. Non c’è fidanzata o moglie che sia mai soddisfatta di come si presenta la persona che le sta accanto: troppo depilato o troppo peloso, vestito come suo nonno o come suo nipotino di 12 anni, con i calzini troppo corti o troppo lunghi. E nei programmi televisivi l’unico consiglio che arriva per te è di aggiungere una bella sciarpa, che fa sempre fico.
È arrivato il momento di dire basta.

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Sabrina Beretta e Sara Pupillo si sono conosciute sui banchi del DAMS di Bologna innumerevoli anni fa. Nel 2012 hanno scritto insieme il fortunato Chic low cost (Aliberti). Sara, dopo aver odiato per lungo tempo la vita d’ufficio, è una freelance tuttofare che ama soprattutto i suoi hobby: scrivere sul suo blog  Un cicinin de Milan e insegnare la lingua italiana in una scuola popolare di italiano per stranieri. Sabrina vive in un mondo di stoffe, vestiti, borse e scarpe, spesso vintage: infatti, è costumista di teatro, cinema e televisione, oltre che stylist di numerose celebrità. Nel tempo libero inventa, taglia e cuce vestiti multiuso.

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La società pornografica • Lo sguardo dall’illusione all’osceno

Rossano Baronciani

La società pornografica

Lo sguardo dall’illusione all’osceno

ISBN 9788898837304

pp. 160

12 €

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La vera illusione dei nostri tempi consiste proprio nella sensazione di vedere ogni cosa, chiaramente e in perfetta luce, di essere informati in modo tempestivo e adeguato, nonché di poter comunicare con una velocità che mai ci saremmo sognati fino a qualche anno fa, per poi constatare quanto quelle stesse immagini si sottraggano al nostro sguardo e di come il mondo, mai avvertito così vicino alle nostre vite, scivoli invece via dalle nostre mani, dalle nostre esistenze.

Ciò che prima era perfettamente riconoscibile come contenuto pornografico ha ceduto il posto allo sguardo pornografico, che si pone un po’ ovunque, perché è evidente che quando tutto è dato a vedere, non c’è più niente da vedere.

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Pornografico è l’osceno che diventa visibile, in piena luce. Se l’erotico vive nell’oscurità, nella penombra di luci soffuse, la pornografia vuole invece una luminosità estrema gettata sui corpi, sui dettagli e i particolari dell’amplesso. La nostra società è pornografica, perché continua a costruire la più perfetta delle illusioni: getta una luce accecante su ciò che deve essere visto, confinando nel cono d’ombra le cose che devono rimanere nascoste, senza più chiedersi cosa stia producendo quel vuoto di luce ormai tutto intorno a noi. Le nuove tecnologie della comunicazione hanno trasformato radicalmente il nostro modo di conoscere e di apprendere, consegnando un ruolo sempre più centrale e pervasivo al mondo delle immagini e dei video, disegnando una società dalla fisionomia fatta di voyeurismo e narcisismo digitale.

Dopo il saggio sulla mutazione digitale Nella tana del Bianconiglio, Baronciani riflette adesso sulle peculiarità dello sguardo, utilizzando la pornografia e l’illusione come chiavi di lettura nell’analisi delle dinamiche di comunicazione delle immagini, della fotografia, dello specchio, intesi come nuovi e definitivi ordini di rappresentazione simbolica della realtà e (di ciò che resta) dell’immaginario

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Rossano Baronciani insegna Etica della comunicazione e Cultura del progetto all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Ha pubblicato per la case editrici Baskerville, Infinito edizioni, Thauma edizioni e collabora con la rivista «Autoportret» di Cracovia. Con Effequ ha pubblicato nel 2014 Nella tana del bianconiglio. Saggio sulla mutazione digitale.

 

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I think magazine – Francesca Barile

Mangialibri – Luca Lampariello

Booksblog – Davide Mazzocco

Sololibri – Mario Bonanno

 

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Propaganda Pop • Il fascino del consenso nell’era digitale

Davide Mazzocco

Propaganda Pop

Il fascino del consenso nell’era digitale

ISBN 9788898837267

pp. 176

13 €

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Ventunesimo secolo: la propaganda, da vocabolario l’azione intesa a conquistare il favore o l’adesione di un pubblico sempre più vasto, non è mai stata così in salute. Venuti meno i confini che separavano la vita pubblica da quella privata, la politica dall’informazione e dall’intrattenimento, la propaganda è diventata la forma privilegiata della comunicazione che dai vertici raggiunge la base. Si è fatta sempre più invasiva, endemica, subliminale e, soprattutto, si è resa pop, adottando elementi estetici o simbolici in modo da attrarre un pubblico di massa. Chiunque, a qualsiasi livello, partecipa al suo gioco, anche subendola, anche contestandola. Dove porta questa mitologia contemporanea delle vite fatte di informazione, comunicazione, opinione? Quali le prospettive da adottare? L’efficace e attuale tesi di questo saggio pone le basi per una conoscenza più acuta e approfondita del sistema propagandistico attuale, dai Social network all’informazione più tradizionale, dai massimi sistemi ai gesti quotidiani. Nuovo, Libertà, Giovinezza, Consumi, Fede, Identità, Ambiente, Democrazia sono le parole chiave, una per ciascun capitolo del libro.

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Un saggio sulle nuove forme della seduzione. Un saggio sul potere.

Se il dualismo politico di destra e sinistra si dimostra anacronistico, quello fra consumismo e sobrietà sembra sostituirlo con una trasversalità che, per entrambe le opzioni, abbraccia tanto le élite che le masse. Non assistiamo più a una divisione per classi o per categorie politiche ed economiche, ma a una separazione fra visioni del mondo e della società, fra chi assume un atteggiamento critico nei confronti della propaganda pop e chi, invece, se ne lascia sedurre incondizionatamente l’archetipo del nuovo è destinato a trascinare con sé le scelte di elettori e consumatori per molto tempo ancora, specialmente laddove il benessere è una conquista recente.

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Davide Mazzocco è un giornalista e blogger attivo sul web dal 2000. In passato ha scritto per L’Unità, Ciclismo, Sports.com, Narcomafie, Extratorino, Alp, L’Adige, La Nuova Ecologia e Cinecritica, attualmente fa parte della redazione del network Blogo e collabora con l’area news di Yahoo!. Si occupa quotidianamente di attualità, con un particolare occhio di riguardo nei confronti dell’industria culturale, dell’evoluzione delle reti sociali e della comunicazione politica. Fra le sue pubblicazioni più recenti vi sono Storia del ciclismo (Bradipolibri, 2010, Torino), Javier Bardem Biutifulactor (Falsopiano, 2011, Alessandria), Giornalismo digitale. Architettura, programmazione, ottimizzazione (Edizioni della Sera, 2012, Roma), Giornalismo online. Crossmedialità, blogging e social network: i nuovi strumenti dell’informazione digitale (Centro di Documentazione giornalistica, 2014, Roma). Ha diretto il documentario Benvenuto Mister Zimmerman (2012).