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Materia • la fuga degli elementi

Jacopo La Forgia

Materia • la fuga degli elementi
romanzo

ISBN 9788898837564

pp.  160

15 €

Il romanzo

Elena si sposta da una parte all’altra del mondo, vaga come mossa da un destino oscuro.
L’acqua ha sommerso buona parte delle terre conosciute, gli animali si sono pressoché estinti e tutto lascia presagire la fine della vita sul Pianeta. Ma qualcosa c’è ancora, e tutti gli esseri con cui avrà a che fare nei suoi viaggi hanno qualcosa da raccontare, esperienze che finiranno per intrecciarsi col destino di Elena, che in qualche modo sembra essere legato al destino dell’umanità e degli elementi. Elena parte da Venezia, e a Venezia torna: ma dall’incendio di una fabbrica in Turchia a una Amsterdam dai tratti onirici, da un’improvvisa chiamata alle armi alla conversazione con l’ultimo elefante vivente rimasto, i percorsi di Elena faranno affiorare i frammenti e i ricordi che narrano agli uomini la loro ultima storia.

Jacopo La Forgia, già noto al mondo del racconto e della fotografia, esordisce con un romanzo onirico, lieve e dolcemente catastrofico. Con un linguaggio asciutto e immaginifico si racconta la rinnovata Odissea di una donna, che attraversa un mondo sottilmente distopico e colmo di spunti per riflessioni attualissime.

L’autore

Jacopo La Forgia (Roma, 1990) si è laureato con una tesi su Infinite Jest di David Foster Wallace. Come fotografo ha pubblicato reportage sulla discarica di Nuova Delhi, sulla guerra civile in Kashmir e sul Delta del Danubio in Romania. Come scrittore ha pubblicato reportage e racconti su «Nazione Indiana», «Cadillac Magazine», «CrapulaClub», nell’antologia Odi. Quindici declinazioni di un sentimento (effequ 2017), sulla rivista cartacea «Retabloid Fiction Issue», sul «Corriere della Sera».

Rassegna stampa

leggi l’anteprima su Il Libraio.it

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Chilografia• diario vorace di Palla

Domitilla Pirro

Chilografia • diario vorace di Palla
romanzo

ISBN 9788898837557

pp. 208

15 €

“Voce, potenza, stile, contenuto, immaginario: Domitilla Pirro ha tutto” – Violetta Bellocchio

Disturbo alimentare, violenza fisica e verbale, solitudine, realtà virtuale sono alcuni dei temi di questo romanzo inquieto e tuttavia leggero, che con notevole potenza narrativa e realismo racconta gli anni Ottanta, Novanta e il recente inizio del millennio, facendoli scorrere attraverso gli occhi di una ragazza che mangia troppo.

Questa è una storia fatta di chili: la storia di Palma, che cresce in una normalissima famiglia disfunzionale, tra una madre volubile, un padre lontano e una sorella fin troppo perfetta. Palma mangia, e nel suo turbolento percorso di formazione, in cui scorrono trent’anni di Roma e d’Italia, trova in un videogioco la via d’uscita dall’incubo delle relazioni, del giudizio, del peso. Attraverso il gioco scopre le chatroom: lì conosce Angelo, un ragazzo con la passione per le donne grasse, con cui inizia una storia vera e al quale ha il coraggio e la gioia di mostrarsi per come è. Ma non è facile distinguere l’amore dall’ossessione, e presto il rapporto con Angelo arriverà a farsi vessatorio. Palma saprà risolverlo a modo suo, mettendoci il cuore.


Palma pensa al sangue futuro. Poi sente un nodo. Sente che da qualche parte c’è una specie di nodo da sciogliere. Porta i palmi sotto il sedere, si tira le chiappe con le mani una di qua una di là: cerca di allargarsi fisicamente, di fargli posto, il cratere che non è un cratere, che è un crepaccio appena. È una feritoia. È una ferita aperta. E brucia. E brucia e si spacca e brucia, una e due e tre volte e dieci, e cazzoscusascusascusa, e ecco dove stava il sangue, tutto addosso ce l’ha, ce l’ha lui, lo ha sporcato, lo ha sciupato, ha rovinato tutto e ha un urlo in gola e non ha nessuna parola. Nemmeno per un dolore del genere esiste una parola sola, nemmeno per quello. Soprattutto.

Volerà Palla fra i carpini della valle? Niente salite né sudore? È qui, mentre aspetta di sapere se atterra, che Palla ha capito tutto. Se prendi la rincorsa giusta non pesi nemmeno più.

L’autrice

Domitilla Pirro (1985) è giornalista pubblicista iscritta all’ODG di Roma e direttrice creativa di Fronte del Borgo alla Scuola Holden di Torino. Con il racconto Sote’ ha vinto la quinta edizione del concorso letterario 8×8 organizzato da Oblique Studio; suoi racconti sono usciti su «la Repubblica», «Linus», «Playboy», «minima&moralia», abbiamoleprove.com e in Brave con la lingua (Autori Riuniti). Insieme a Francesco Gallo crea e anima “Merende Selvagge – mica la solita storia”, progetto didattico-narrativo per umani di varie dimensioni. Domitilla è rappresentata da Oblique Studio.

Rassegna stampa

Leggi un estratto su The Catcher
Clelia Attanasio su Il rifugio dell’Ircocervo
Flora Ciccarelli su Uonnabi
Intervista a Milleeunlibro (Rai 1) del 8/12/2018
Svoltapagina
Carolina Crespi su La Balena Bianca
Federica Guglietta su Il lunedì dei libri
Alessandra Fontana su La lettrice controcorrente
Libro del giorno a Fahrenheit – Radio3: ascolta il podcast dell’intervista con Loredana Lipperini
#Bookbreakfast su Robinson – repubblica, di Petunia Ollister
Elena Asquini su Il libraio.it
Angela Marino su L’eco del nulla
Giovanni Bitetto su Flanerí
Diletta Crudeli su Paper Moon
Marco Renzi su Nazione Indiana
Beatrice Tomasi su Cose con la B
ascolta l’intervista su Il posto delle parole


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Cereali al neon • Cronaca di una mutazione

Sergio Oricci

Cereali al neonCronaca di una mutazione

ISBN 9788898837496

pp. 192

13 €

Sento la tensione salire perché non so, nessuno lo sa, se, come e quando l’universo esploderà. La stanza bianca si è riempita di stelle, pianeti e buchi neri. Siamo osservatori in un planetario fatto di gomma, elio e fato. Mi attraversa la mente Piero Manzoni, che forse era un looner.

Un’esperienza immersiva nel presente

Un livello dopo l’altro, un’esperienza dopo l’altra, Silvano Rei si trasforma. La sua evoluzione non è graduale, ma si compie attraverso momenti violenti di introspezione e di esibizione. Vuole cambiare, vuole stare nel tempo, e cambiare la sua percezione delle cose, e con la percezione delle cose cambiare gli universi, come opere d’arte contemporanea, attraenti, incomunicabili. Rei non resta mai uguale: è necessario mutare per appartenere a un mondo, per comprenderlo e conviverci, anche se per poco. Ogni frame è una performance, e ogni performance è la vita. E si susseguono incontri frenetici con bare, corpi, combattimenti, ologrammi, maschere e bianconigli: cosa diventerà, Silvano Rei lo scoprirà ogni volta a sue spese.

Narrato con un linguaggio visionario e personalissimo, questo viaggio in tre movimenti è la storia di un essere troppo umano in un mondo disumano, un artista contemporaneo che, in tutti i modi, cerca una risposta alla domanda universale: che cosa siamo?

L’autore

Sergio Oricci (Fiesole 1982) ha pubblicato il romanzo Bianco Shocking(uscito nel 2014 per le edizioni 20090 di Tommaso Labranca) più articoli e racconti sulle riviste «Tipografia Helvetica», «Osso magazine», «Exibart», «Altrisogni», «Rapsodia», «Crapula club». Un suo racconto è presente in Odi. Quindici declinazioni di un sentimento (effequ).

Rassegna Stampa

Diletta Crudeli su Paper Moon
Giovanni Bitetto su Flanerì
Gabriele Merlini su Nazione Indiana
Ferruccio Mazzanti su Il mondo o niente
Federica Sabelli su Altri Animali
Sylvie Contoz su Crapula Club
Clelia Attanasio su Il rifugio dell’Ircocervo
Lorenzo Masetti su L’Eco del nulla
Odi Letterari
Angelo Di Liberto su la Repubblica Palermo
Enrico Pitzianti su Il Foglio

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Un’altra cena • O di come finiscono le cose

Simone Lisi

Un’altra cena

O di come finiscono le cose

ISBN 9788898837458

pp. 176

12 €

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Il fascino discreto della post borghesia

Un canarino liberato dalla gabbia. Una luce nella corte perennemente accesa. Esiste solo la vita borghese. Questi alcuni degli argomenti di conversazione di quattro amici a una cena qualunque. Discorsi interrotti, ripresi, lasciati a metà perché non portano da nessuna parte. Discorsi che tuttavia dicono di loro quasi tutto: del mondo segreto che li muove, di quello che saranno tra dieci anni, del loro destino. Ci sono le abitudini, le colazioni, le case, i mutui, i tic, i desideri. E sullo sfondo di una cena, divisa in quattro atti come un’opera di Mozart, si staglia placido il disastro, la fine di tutto, che malgrado si cerchi di tenere fuori dalla porta di casa, torna ad affacciarsi.

Le porte adesso sono socchiuse.

In una coppia le porte sono tutte socchiuse. Vogliamo aprirle?

*

Esiste solo la vita borghese ha detto Andreas, dopo una serie di frasi che ci giravano intorno, circa il senso di fare un mutuo trentennale per comprarsi la casa.

«Comprarsi la morte» ha chiosato lui «Comprarsi un posto dove invecchiare, dove ci colga la malattia, quando indosseremo i borselli a tracolla. I borselli di oggi sono come i cappelli negli anni cinquanta, e questa cosa dell’abbigliamento dice tanto».

*

Tienici questo canarino, si chiama Sono Gay, anzi, siccome erano due e sono del tipo Inseparabili, lui si chiama Sono, l’altro è morto. Si chiamava Gay, ma forse non c’è mai stato.

Come scusa? chiedeva lui.

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Simone Lisi (Firenze 1985), dal 2001 pubblica i suoi racconti su antologie, riviste online e cartacee (tra cui il Gabinetto Viesseux, Marcos y Marcos, «Scrittori Precari», «Pratosfera», «A few words», «L’inquieto», «Verde Rivista», effequ). Dal 2014 fa parte della redazione di «Stanza251», rivista online di arte e letteratura. È uno dei fondatori del collettivo «In fuga dalla bocciofila», che si occupa di cinema e narrazioni.

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Rassegna stampa

Stanza 251
Il Libraio.it
Gabriele Ametrano – Corriere fiorentino
Federico Di Vita – Intoscana.it
Gaia Rau – Repubblica firenze
Ferruccio Mazzanti – Il mondo o niente
Italians book it better
Perfect Magazine (English)
Martina Scapigliati – FUL Magazine
Ippolita Luzzo – Litweb
Vanni Santoni – Corriere fiorentino
Federica Guglietta – Il lunedì dei libri
Selene Mattei – L’eco del nulla
Luca Starita – Lungarno
Paolo Bonari – Minima&Moralia
Gianluca Garrapa – Satisfiction
Raffaele Mozzillo – Una banda di cefali
Francesca Crescentini – Tegamini
Debora Pellegrinotti – Bisenzio7
Elisa Carrara su Flanerí
a Fahrenheit – Radio 3
Fabrizia Gagliardi – Il mondo urla dietro la porta

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ODI • Quindici declinazioni di un sentimento

a cura di Gabriele Merlini

ODI.
Quindici declinazioni di un sentimento

ISBN 9788898837403

pp. 256

14 €

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Le nuove voci della narrativa sondano il tempo dell’odio

Quanti modi ci sono di odiare? Con quanti nomi si chiama l’odio, quanto ci serve, quanto se ne vede e quanto se ne subisce? È ormai chiaro che il sentimento che più di tutti si affaccia nel nostro tempo è proprio questo, l’odio: negli sfoghi sui social, nei muri che si alzano o si vogliono alzare, nel rifiuto dello straniero, nella furia delle tifoserie, nelle difficoltà relazionali che degenerano e in innumerevoli altre forme, più sottili o più evidenti. È quindi il caso di raccontarlo, questo sentimento, e di farlo con la voce di coloro che si sforzano di tracciare al meglio quello che viene detto il contemporaneo. Ecco dunque quindici giovani autori che, ciascuno con percorsi differenti, si stanno affermando nel variopinto spazio narrativo italiano, chiamati a cimentarsi intorno al tema dell’odio, parlando di contrapposizioni, di crisi, di rancori e ancora oltre. Il tutto trattato con gli stili più disparati e più consoni ai singoli, dalla distopia al reportage, dal serioso al dissacratorio, dall’aulico alla farsa, e così via, per completare quindici storie, quindici facce di un sentimento che sembra proprio rappresentarci, ora, all’inizio di questo millennio.

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Loro, quelli che vivono dall’altra parte del fiume, che gesticolano, che non fanno un cazzo, che vivono alle nostre spalle: loro, sono diversi. Sono nemici. Per quelli là non può esistere che un solo sentimento: l’odio.

Flavio Pintarelli – Il carnevale in cui ho imparato a odiare i miei vicini

Dal momento in cui apre gli occhi, la giovane donna speciale è un contenitore all’interno del quale si deposita un distillato di odio denso e furibondo, implacabilmente democratico, generosamente ripartito tra chiunque ne intercetti le traiettorie. E considerato il discreto numero di colleghi, conoscenti, consanguinei e perfetti sconosciuti con cui interagisce, sono parecchie persone, compresa lei stessa.

Francesca Corpaci – Quattro visioni del paradiso

 

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Gli autori di questa antologia vengono soprattutto dalle esperienze narrative su riviste online e blog (citiamo qui i più noti Abbiamo le prove, Scrittori Precari, Verde Rivista, A few Words, 404: File Not Found, Riot Van, L’inquieto, Con.tempo, Inzonacesarini). La gran parte di loro è al suo esordio editoriale.

La selezione e la curatela sono di Gabriele Merlini, già curatore per Effequ dell’antologia Selezione Naturale. Storie di premi letterari (2013) e autore del romanzo Válecky o guida sentimentale alla Mitteleuropa (Effequ, 2013, Cinquina Pordenonelegge-Dedalus: migliori libri del 2013 e menzione speciale quale Scrittore Fiorentino Emergente al Premio Letterario Vallombrosa Rotary 2014). Suoi articoli, racconti e reportage su riviste, web magazine e quotidiani tra cui Corriere della Sera – Corriere Fiorentino, Bibliotici, East Side Report, East Journal, e-Polis, Nuovo Corriere.

Gli autori:

Sergio Oricci. Un bel posto per fare l’amore.

Jacopo La Forgia. Pietre a mezzo volo su Srinagar.

Benedetta Bendinelli. Vita da cane.

Giulio Pedani. Passami il granchio.

Andrea Zandomeneghi. Disintegrazione.

Elisabetta Meccariello. Due tentativi di esistenza.

Simone Lisi. Nostra Signora della provincia.

Zoe Rossi. Aurora legittima.

Carlo Benedetti. Vitanova™

Tommaso Ghezzi. Sul fare del giorno.

Giovanni Bitetto. Piramidi di marmo e acciaio.

Giovanni Ceccanti. Love buzz.

Daniele Gambetta e Danilo Pettinati. Red Salmon.

Flavio Pintarelli. Storia del carnevale in cui ho imparato a odiare i miei vicini.

Francesca Corpaci. Quattro visioni del paradiso.

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Estratti:

Sedimentazione di Giovanni Bitetto su minima&moralia
Un bel posto per fare l’amore di Sergio Oricci su Cattedrale
Vita da cane di Benedetta Bendinelli su Flanerí

Rassegna Stampa

Only Papermoon Blog
Intervista a Gabriele Merlini su L’Empovaldo
Zest letteratura sostenibile
Salto.bz
Reader for blind
L’Indiscreto
Intoscana.it
Stanza 251
Repubblica Firenze
Il Foglio
Huffington Post
La Lettura – Corriere della sera
Ippolita Luzzo
Mangialibri
Angelo Di Liberto su la Repubblica Palermo

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Tutte le promesse • Una storia apocrifa

Raffaele Mozzillo

Tutte le promesse. Una storia apocrifa

ISBN 9788898837380

pp. 176

12 €

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+ Cinquina Modus Legendi!  +

 

Quanto è sacra l’assuefazione al male?

 

Accettare il male come se niente fosse. Questo avviene nel paesino di terra e vicoli dove vive Lello, ragazzino inquieto e timido alle prese con la prima adolescenza. Proprio lì, in quella landa di mezzo che ora molti conoscono come ‘La terra dei fuochi’ o ‘Il triangolo della morte’, c’è il Fosso, un po’ discarica e un po’ campo giochi, e nel Fosso c’è tutto: i drogati e gli innamorati, i ragazzini che fumano Marlboro di contrabbando e bevono gassosa Arnone, gli adulti che si vengono a fare o vengono ad ammazzare. Le giornate di Lello le solcano piccoli spacciatori, piccoli trafficanti, piccoli boss che scimmiottano la malavita vera, nelle pose e nei modi. Lui, che ha la sensibilità per cogliere l’ingiustizia e l’insensatezza di tutto ciò, non riesce però a trovare la forza di ribellarsi, perché quella necessaria a sopravvivere è già troppa. Così anche Lello arriverà a imparare che l’unico modo di vivere è quello, che i piccoli e grandi soprusi a cui assiste, e violenza e morte e abusi, devono scorrere nell’imperante convinzione che al peggio non c’è mai fine, e che le cose vanno comunque meglio di come potrebbero andare.

Raffaele Mozzillo, al suo esordio narrativo, con un linguaggio lieve e originale ci pone di fronte alla storia, scandita dalle promesse di una Madonna sempre presente, di un’umanità non rassegnata, perché in fondo non c’è nessun male a cui rassegnarsi, bensì profondamente assuefatta, votata alla sopravvivenza e alla connivenza, ciecamente fedele a qualsiasi promessa di redenzione.

 

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Diversamente da come si racconta nell’Esodo, che il sangue doveva essere preso da un bacino e spruzzato sulla porta serrata per compiere lo scopo di protezione e difendersi dall’angelo della morte, qui le serrande restano alzate, i portoni spalancati da un popolo che accetta ignavo la morte nel suo privato, dentro le case, come una cosa che ha vinto, una carnevalata pungente, come una lingua di Menelik che ti si ficca in un occhio e non si arrotola più.

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Raffaele Mozzillo è nato a Caserta nel 1974 e ha vissuto fino alla soglia dei trent’anni in una zona di confine tra la provincia di Caserta e quella di Napoli. Dopo una tappa a Dublino, si è trasferito a Roma dove lavora come editor e redattore per agenzie ed editori tra cui Newton Compton. Ha curato per Perrone editore, insieme a Enos Rota, l’antologia d’ispirazione tondelliana Cronache dagli anni Zero (2010). Suoi racconti sono stati pubblicati su Ellittico, Terranullius, Doppiozero e Nuova Prova.

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Rassegna Stampa

Adelaide Roscini – Mentinfuga
Giovanni Bitetto – Ultima pagina
Angelo Di Liberto – la Repubblica Palermo – pag. 1 e pag. 2
Atellanews
Fimmina che legge
Nazione Indiana

Una banda di cefali
10righedailibri
Fahrenheit – Radio 3: libro del giorno 25/12/2017
Only paper moon