Effetto Concordia

Nel gennaio 2012 all'Isola del Giglio ha luogo il più grande naufragio di tutti i tempi.

La tragedia, le storie dei passeggeri, la risposta dell'Isola e dell'ambiente, le indagini: i particolari di una storia che segna la nostra epoca.

Corredato dai documenti originali dell'inchiesta, un libro che vuole tracciare una rotta nel caos creato dal disastro della Costa Concordia, che ha avuto echi e risonanze in tutto il mondo.

“e… son passato che alla fine ci stava questo piccolo scoglietto qui, poi c’è stato un black-out, e abbiamo dato una botta con la poppa… mo sto facendo fare l’assetto. Abbiamo buttato un’ancora perché sta arrivando acqua fino a poppa...e mo stamo qua in black out”.

“Il comandante Schettino aveva bevuto?”.
“Sì, aveva bevuto solo acqua frizzante”, è la risposta della Cemortan alla domanda dei magistrati.

 

Ma il naufragio della Concordia è anche una tragedia del mare fatta di repentini eroi e di insospettabili pescecani. Costellata di assurdità, di decisioni non prese e di personaggi, perché chiamarli protagonisti suonerebbe stonato, innalzati subito a salvatori, per poi scoprire che forse avrebbero potuto benissimo essere collocati sotto la casella opposta nella ipotetica e inutile lista dei buoni e dei cattivi.

E la sensazione, sull'Isola e altrove, che niente sarà mai come prima.

 

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Pazzi scatenati

Un libro-inchiesta sul mondo della piccola e media editoria in Italia, con interviste e un testimonianze. Sotto la lente dell’autore i retroscena della catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà promozionali e distributive, ma anche lo sfruttamento del lavoro di legioni di giovani laureati sotto il malcelato ricatto degli stage, delle “esperienze formative”.

Io penso che i piccoli editori siano dei matti, dei pazzi fantastici, spesso le piccole case editrici si basano su una persona, che c'ha questa idea un po' per il suo ego, un po' per le sue fisime; quest'idea di dare il suo taglio a una casa editrice. Io vedo i piccoli editori come dei matti, dei pazzi scatenati. 
(Alessandro Alessandroni, libraio)

 

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