Il metodo di Enrico Caruso

 

ludovico

Pasqual Mario Marafioti

a cura di Ludovico Valoroso

IL METODO DI ENRICO CARUSO. COME SVILUPPARE LA VOCE NATURALE

uscita 2012
pagine 252
ISBN 9788889647813


prezzo € 14

 

Il libro del foniatra del grande Enrico Caruso, uscito nel 1922 negli Usa, tradotto finalmente anche in Italia.
Se gli esperti dell'arte del canto conoscessero le basi su cui il metodo del Dottor P. M. Marafioti è fondato, sono sicuro che non ricorrerebbero a nessun altro metodo. I principi che stabilisce sono scientifici ma semplici, e riportano alla vera fonte della voce, la Natura; perciò sono i più corretti.
Studenti e scuole di canto dovrebbero sperimentare questa nuova forma di educazione scientifica della voce [...]. Il metodo del Dott. Marafioti [...] può essere di grande supporto ai novizi dello studio del canto così come ai professionisti già affermati.
Il suo canto splendido non era il risultato di potenza di fiato, o forza bruta, ma piuttosto della sua attenta e intelligente distribuzione impiegava sempre l'esatta quantità di fiato richiesta per produrre ogni nota, mai di più. P.M. Marafioti

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Rock In Progress al MArteLive – venerdì 14, alle 20:30

Nell'ambito del MArteLive Festival 2011 e del LetteraturaViva Fest, si terrà al Caffè Letterario la presentazione del nuovo libro Rock In Progress - Promuovere, distribuire, far conoscere la vostra musica, di Daniele Coluzzi. 

Migliaia sono le giovani band italiane che sperano, un giorno, di poter vivere della propria musica, ma come promuoverla, senza rischiare di farsela rubare? Come decidere se depositarla o no alla SIAE? Quale nome scegliere per la band? Meglio l’autoproduzione o affidarsi a mani esperte?

Interrogativi che divorano tutti i gruppi, prima o poi, e che non sempre ricevono risposte chiare e univoche.

Per ovviare al marasma di informazioni, a volte discordanti, facendo luce anche sui misteri della SIAE e delle formule contrattuali grazie all’apporto di Andrea Marco Ricci, (presidente di Note Legali), il giovane Daniele Coluzzi è partito alla volta della Penisola in cerca di riscontri e consigli da parte di chi ha fatto della musica il proprio lavoro.

Armato di registratore e un’esperienza personale “sul campo”, in cui facilmente ci si può immedesimare, l’autore è riuscito a raccogliere le voci più diverse e autorevoli nell’ambito musicale nazionale: Verdena, Massimo Volume, Federico Guglielmi, Cristina Donà, Ministri, Barbara Tomasino, Giorgio Canali, Urtovox Records,Paolo Benvegnù, Giordano Sangiorgi, Marta sui Tubi, Aurelio Pasini, Il Teatro degli Orrori, Perturbazione, DNA Concerti, 42 Records, Alessandro Besselva Averame, Trovarobato, Enrico Veronese, a cui si aggiungono altri nomi prestigiosi.

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Gigliesca – il 25 giugno 2011

Il 25 giugno 2011 si terrà la prima edizione di Gigliesca, festival di letterature, visioni e musiche isolate.
Festival Letterario Isola del Giglio

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Programma

– Isola del Giglio, sabato 25 giugno 2011 –

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Ore 19

Dogana – Lungomare del Porto

Introducendo Gigliesca
Apertura del festival e presentazione
Istituzioni e organizzatori introducono Gigliesca

I

Premio Letterario Isola del Giglio
Dialogo sul tema del festival 2011: l'acqua
Partecipano Effequ e Paolo Sortino (autore di Elisabeth, Einaudi)
Premiazione del vincitore del Premio letterario Isola del Giglio 2011

II

150 anni: L’Italia unita dall'acqua
Conversazione con Patrizia Laurano: Garibaldi e l’acqua

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Ore 22

Baia del Saraceno - Porto

Musica Gigliesca
I Gatti Mézzi
in corcerto
Swing e canzoni acquatiche dall’Arno al Tirreno

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 {Gigliesca è un festival realizzato
con l’alto patronato del Comune Isola del Giglio}
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Clandestina: ingannevole e sublime | Confine di Stato

CLANDESTINA, l'antologia di racconti a cura di Federico Di Vita ed Enrico Piscitelli uscita qualche mese fa per Effequ, è un testo ingannevole. Sublime ed ingannevole. Dal titolo e dalla copertina ci si aspetta una raccolta di racconti "migranti", una serie di testi sull'emarginazione che qualunque straniero subisce quando decide di lasciare il proprio Paese d'origine. Non per diletto o per legittima voglia di scoprire il mondo. Ma per fame, per povertà, indigenza, mancanza di futuro. Ci si attende, scrutando la copertina bianco-rosso-nera, che questo libro parli della proverbiale "ricerca di fortuna", con tutto il doloroso bagaglio che questo tipo di viaggio si porta appresso. E quando s'inizia a leggere, almeno per un paio di racconti, la sensazione è confermata. L'apertura è affidata al bellissimo e tagliente Luoghi comuni e feroci di Federico Longo, una collezione delle porcate che gli italiani s'infilano in bocca quando parlano di stranieri, di migranti, di extracomunitari: Se vengono qui devono rispettare le nostre regole, prova tu ad andare a delinquere a casa loro e vedi che fine fai! Io non sono razzista, e quelli che vengono qui a lavorare mi stanno bene, ma che non si azzardino a pretendere tutele, diritti, buste paga in regola o sicurezze sul lavoro! Io gli faccio un favore ad assumerlo e il negro che fa? Se si spacca un braccio in cantiere vuole andare all'ospedale e mettermi nella merda... ma siamo impazziti?!? E via discorrendo. La seconda storia (Venerdì, di Davide Martirani) cavalca più o meno la stessa onda, ribaltando il punto di vista e shiftando l'ambientazione di parecchi chilometri. Ma quando s'incappa nel terzo racconto - Cinquantuno di questi giorni, di Francesco Sparacino - l'inganno è finalmente svelato: weirdness e teatro dell'assurdo s'impastano a una storia d'emarginazione à la Benjamin Button. Al posto di un giovane vecchio c'è un bimbo che cresce troppo in fretta, che brucia le tappe per diventare uomo nel giro di qualche giorno, che consuma la propria esistenza di fronte a un televisiore che non è lo schermo del mondo, ma solo dell'ennesimo inganno. La trappola della comunicazione, la gabbia mediatica che serra e avvinghia il Paese imbottendogli la testa di stronzate è uno dei possibilifile rouge della clandestinità dell'esistenza che l'antologia suggerisce. La cattiva maestra popperiana, latrice di un'immagine falsa e patinata del baraccone italiano, torna spesso nel testo, e anima pezzi forti e crudi come il racconto finale, La ruota della fortuna di Angelo Calvisi. Ma ci sono altre strade per raccontare la diversità: particolarmente degne di nota sono quelle intraprese dalle uniche due autrici della raccolta, Ilaria Giannini e Matilde Quarti. Giannini dipinge nel suo Bianca l'alienazione ripiena di vita di una gravidanza indesiderata, portata addosso come un cappotto a Marrakech in pieno agosto. Quarti graffitta in pointillisme la diversità di Beatrice: sognatrice malata ad occhi aperti, artista dell'equivoco visuale, povera milanesina tutta sola. Il resto della raccolta è un potente volo d'uccello su mondi altri, a volte visionari e semplicemente folli e fantascientifici (Guardatelo, Marco Macciodi Giacomo Buratti, Il crudele apprendistato di Vero Almont di Ernesto Baj,La svastica sul petto di Marco Montanaro), altre volte effimeri, strepitosi, deliziosamente letterari (La Madonna dei Nascosti di Andrea Buoninfante), altre ancora crudi come mezzo chilo di carne umana (Il sopralluogo, scritto col metodo SIC - Scrittura Industriale Collettiva, eMarta di Alessandro Romeo). CLANDESTINA è un testo ingannevole, ve l'ho detto. Ingannevole e sublime. Perchè promette di raccontarvi lo straniero, il diverso, l'altro. E finisce per raccontarvi la parte peggiore di voi stessi.
Simone Sarasso, Confine di Stato
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Effequ: arrivano gli ebook!

Da oggi effequ sbarca sul pianeta ebook! Dopo un periodo di fisiologica riflessione (già annunciata su queste pagine) abbiamo sciolto le ultime riserve e ci siamo avventurati nell'universo della lettura telematica con lo store Bookrepublic. Su Bookrepublic è presente infatti tutto il meglio dell'editoria indipendente italiana. Tramite Bookrepublic i nostri ebook sono sin da ora disponibili su IBS, lafeltrinelli e BOL - e presto lo saranno su molte altre piattaforme. Nei prossimi giorni aggiorneremo il sito con i nuovi arrivati ma intanto li potete trovare già qui! I primi due ebook di effequ sono Clandestina, tra le novità a soli 4,99 €, e All'ombra di Caravaggio, a soli 3,99 €! A questi presto se ne aggiungeranno molti altri. I prezzi crollano, la lettura cambia, si evolvono i formati ma effequ continua il suo viaggio, venite con noi!

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Tra finzione e realtà, il futuro della RAI | MondoEditoriale

Tentando l’originale via del romanzo, Simone Sarasso confeziona una narrazione in cui si analizza il mondo della comunicazione, della televisione e – nello specifico – quello della RAI, la TV di Stato Italiana.

Con Slittamenti progressivi della RAI, l’autore intende infatti dare uno sguardo diacronico allo sviluppo del medium ormai assunto a “imperatore” della comunicazione italiana. Nel mondo di finzione ideato, troviamo quattro protagonisti scaraventati, senza spiegazione alcuna, in una stanza: qui, nel giro di poche ore, sarà chiarito il mistero del loro apparente sequestro, ma non prima che – ognuna nel suo ruolo – la voce dei presenti si sia espressa a dovere sulla televisione.

Ed è questo, sicuramente, l’aspetto più interessante del libro. Tra giochi di parole, strizzate d’occhio e lampanti rimandi a realtà, canali televisivi e format esistenti, senza tralasciare ovviamente personaggi di spicco, Sarasso porta una sensata critica a quel che era una volta la televisione di Stato, e quel che invece si è ridotta ad essere oggi.

Tempi in cui la televisione fungeva da medium in grado di diffondere cultura, in cui la lingua italiana era trasmessa nell’etere e resa finalmente accessibile a tutti. E tempi in cui, di conseguenza, la RAI era in grado di produrre format innovativi, di apprezzabile valore culturale, esportandoli addirittura all’estero.

Quando poi lo sguardo si sposta al giorno d’oggi, si scopre una situazione decisamente meno felice: una corsa alla commercializzazione senza precedenti, con l’idea di “resistere” all’assalto delle TV private e nello specifico di Mediaset. Senza capire quale sia l’obiettivo di fondo di una televisione pubblica, ovvero servire al cittadino prodotti di alta qualità, senza puntare al profitto sfrenato. E ancora: la ricerca di società esterne cui appaltare progetti e lavori, l’acquisto di format stranieri e la conseguente perdita di ogni inventiva e creatività nel processo produttivo televisivo.

Nel complesso, una critica televisiva ragionata, che denota particolare sapienza dietro gli argomenti trattati. Un libro dunque di grande interesse per chi segue l’argomento, che va tuttavia a peccare sotto il profilo della confezione: uno scritto-parlato eccessivo e continuamente sforzato, così come lo sforzo di un turpiloquio poco produttivo ai fini comunicativi, e ridondante più che fastidioso. Così come, nel complesso, alcune immagini fin troppo forti che, nel fungere da metafora dello “stupro” che la cultura e la TV italiana stanno subendo, rischiano di risultare disturbanti e fuori luogo.

Mondo Editoriale

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“Strada India”, un viaggio alla ricera di sé | Chronica Libri

ROMA - Strada India di Daniela Morgante, Editrice effequ, è il racconto di un viaggio compiuto a metà degli anni Settanta dall’autrice, allora studentessa universitaria.
In quel periodo, per i giovani occidentali, era “più che una moda, un rito, una febbre”, partire per l’Oriente alla scoperta di qualcosa di nuovo e di più vero in cui credere, da contrapporre alla mentalità e ai valori dominanti. Il viaggio rappresentava una strada per la ricerca di sé e di nuove mete per costruire una società migliore.
Nel presentare questa personale, significativa esperienza, la scrittrice oltre a rendere il lettore partecipe delle emozioni e delle sensazioni scaturite dall’incontro con una realtà e con un mondo così diversi dalla sua Maremma, vuole anche coinvolgerlo nell’atmosfera di quegli anni, offrendogli una chiave per comprendere il contesto in cui maturarono i sogni, le idee dei ragazzi di allora. I luoghi, le persone incontrate, i profumi, i colori dell’India sono rievocati con uno sguardo intriso di affettuosa nostalgia, ma nello stesso tempo ormai distaccato per la lontananza che pone il tempo trascorso. Con uno stile essenziale, ma di grande efficacia narrativa, Daniela Morgante conduce il lettore nell’itinerario di viaggio da lei condiviso con tre amici, vissuto con giovanile allegria e con una certa ironia tutta toscana, capace di sdrammatizzare le situazioni più spiacevoli.
Silvia Notarangelo, Chronica Libri
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