Violitudine • Il privilegio di tifare Fiorentina

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Stefano Cecchi

Violitudine

Il privilegio di tifare Fiorentina

ISBN

pp. 139

9.50 €

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C’è una buona malattia, che appartiene a quei pochi eletti che sanno quanto la vittoria rappresenti quasi un’utopia: si chiama Fiorentina, e nasce da un senso d’appartenenza a una terra e a un colore, e non dalla contabilità dei successi. E il bello è che i contagiati tutto vogliono tranne che guarirne. E importante allora rammentare le tappe migliori di questa strana passione, parlare dei campioni (ma anche delle schiappe) vestiti di viola, che a tutti hanno scaldato il cuore. Un’occasione per ricordare i momenti di gioia vera e genuina che solo la vittoria arrivata dopo la fatica può concedere. “Sì, la Violitudine è una scuola di vita. Insegna che il cammino su questa terra è fatto più di sconfitte che di vittorie. Però nessuno ci sentirà mai dire quella grande bischerata attribuita a quello snob perditempo del barone De Coubertin (a occhio e croce un interista) che l’importante è partecipare.”

 

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Stefano Cecchi, 54 anni, è inviato speciale del quotidiano fiorentino la Nazione. Ha una rubrica in prima pagina che esce quasi tutti i giorni, Buongiorno Nazione, e, come inviato, segue i fatti più importanti che accadono nel centro Italia, dal processo ad Amanda Knox a tutta la vicenda della Concordia, passando per le cronache che riguardano Matteo Renzi. Tifoso della Fiorentina da sempre, alla domenica sulle pagine sportive del giornale esce una sua rubrica chiamata Manca l’amalgama, che parla in maniera leggera e non tecnica delle cose di casa viola. Il lunedì è opinionista alla trasmissione Radio Viola su Lady Radio.