Strade del Morellino • Storie e avventure di un vino famoso nel mondo

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Matteo Teodori

Strade del morellino

Storie e avventure di un vino famoso nel mondo

ISBN 978 88 98837 076

pp. 128

10 €

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Il Morellino è un vino arcinoto: bevuto, esportato, celebrato, apprezzato in una buona parte del mondo che conosciamo. Ma cosa si nasconde dietro la sua etichetta, il suo nome, il suo sapore? Che curiosità e che storie l’hanno portato a essere un prodotto così importante?

Un’indagine nata sul campo e proseguita sui libri racconta tutto questo: retroscena e avventure, storia antica e recente, mescolata a interviste e aneddoti e intrecciata con ricette tipiche da accompagnare, ovviamente, al vino. Senza escludere uno sguardo alle caratteristiche squisitamente tecniche del Morellino: gli uvaggi, le scelte da fare nel processo che va da uva a bevanda, i criteri di produzione. Ma soprattutto, questo libro, corredato dalle illustrazioni di Barbara Lamioni, cerca una chiave di lettura enogastronomica e antropologica per fotografare un popolo e una terra, la Maremma. Quale chiave migliore del vino per rappresentarla?

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Buona parte del mondo conosciuto era bagnata dal vino dell’antica Etruria, e la prova che questo fosse proprio l’antenato del Morellino è data dal timbro SEST, il ‘marchio di fabbrica’ della famiglia dei Sestii, impresso sulle anfore vinarie ritrovate lungo le coste di Sardegna, Lunigiana, Liguria, Francia.

Io, che del vino di Scansano avevo letto e soprattutto bevuto, non avevo mai sentito parlare del “chicco di Morellino”. Immaginavo che il vino Morellino si facesse a forza di spremere chicchi di Sangiovese, e invece il mio interlocutore è di un altro avviso. Continuando nell’elogio del suo vino mi sta facendo capire che quel che ho di fronte è un discorso teologico e non botanico.

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Matteo Teodori Nasce nel 1982 in Maremma. Se ne allontana per laurearsi in storia Contemporanea tra Firenze a Genova, ma poi ci ritorna. Ha redatto la cronaca sportiva locale e ha portato avanti una rubrica storica per un periodico. Con Effequ ha pubblicato nel 2007 Le ultime ore del Capossi, racconto breve inserito nella raccolta Il sapore del fumo.

Da diversi anni si interessa al vino per passione e al Morellino per il gusto. Sempre sull’orlo di aprire un’enoteca, ma continuamente intento a far dell’altro per aggiungere ancora un po’ di vino alla biografia.