La Bomba • di come Pierre Maudlin scoprì la storia

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Israel Rosenfield e Fiammetta Ghedini

La Bomba

di come Pierre Maudlin scoprì la storia

ISBN 978 88 98 8 371 44

pp. 208

14,90 €

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Che ne è stato del dente cariato di Hitler con cui la tecnica tedesca voleva costruire l’atomica per far vincere alla Germania la Seconda Guerra Mondiale?

La risposta forse la conosce Pierre Maudlin, stimato medico che vive in un villaggio francese non lontano da Ginevra, per caso venuto in possesso di alcuni dattiloscritti segreti che risalgono ai tempi del Conflitto. All’epoca infatti, per scoprire a che stadio fosse il progetto atomico nazista, gli Alleati avevano arrestato i dieci più importanti scienziati tedeschi, tra cui Heisenberg e Hahn, portandoli in segreto a Farm Hall, una casa di campagna vicino Cambridge. Quarant’anni dopo, alcuni studiosi venuti a conoscenza delle registrazioni effettuate a Farm Hall hanno fatto pressione sul governo britannico affinché rendesse pubbliche le trascrizioni: ma le registrazioni originali, secondo le autorità, sono andate distrutte. Adesso Maudlin, uomo controverso che “da sempre ha nutrito un insolito interesse per la violenza”, deve fare i conti con i suoi segreti, fino a compiere gesti estremi e inspiegabili. Tutto in nome di quei documenti segreti che si è ritrovato tra le mani.

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Tra le assurdità che mi scoppiano in testa, tante corrono talmente veloce che non le noto nemmeno. Questa resta: Joseph Stalin, il perfido, ossessivo, paranoico Joseph Stalin.

La straordinaria paura di Joseph Stalin, la sua ansia ossessiva, la paura che il suo più grande nemico infestasse i corridoi del Cremlino aspettando il momento opportuno per piantargli un coltello nel cuore, guardandolo implorare pietà mentre la vita scorreva via dal suo corpo. Tutto questo è vivido nella mia mente, come forse lo era stato nella testa del dittatore qualche decennio fa. Stalin aveva paura di qualcosa. Come me.

Io, Pierre Maudlin, conosco la mente del mostro del secolo, perché, in un certo senso, l’ho visitata: io sono quella mente, le sono il più vicino possibile; e allo stesso tempo, non sono più lì, non sono più identico a lei, non più dei migliaia di tentativi di catturarla.

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Israel Rosenfield, dopo studi di medicina alla New York University e a Princeton, insegna Storia della Scienza alla City University di New York. I suoi libri, romanzi e saggi, sono stati pubblicati e tradotti in varie lingue, tra cui in italiano: L’invenzione della memoria (Rizzoli, 1989) e Lo strano, il familiare e il dimenticato, (Rizzoli, 1992). La sua prima opera letteraria, Freud’s Megalomania, (2000) è stata tradotta in francese, tedesco, cinese e portoghese. È stato un Guggenheim Fellow e collabora regolarmente con la New York Review of Books.

Fiammetta Ghedini, dopo una tesi di dottorato in Scienze cognitive tra la Scuola Sant’Anna di Pisa e lo University College di Londra, si è consacrata al disegno. Questo è il suo primo romanzo illustrato.