Tutte le promesse • Una storia apocrifa

Raffaele Mozzillo

Tutte le promesse. Una storia apocrifa

ISBN 9788898837380

pp. 176

12 €

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+ Cinquina Modus Legendi!  +

 

Quanto è sacra l’assuefazione al male?

 

Accettare il male come se niente fosse. Questo avviene nel paesino di terra e vicoli dove vive Lello, ragazzino inquieto e timido alle prese con la prima adolescenza. Proprio lì, in quella landa di mezzo che ora molti conoscono come ‘La terra dei fuochi’ o ‘Il triangolo della morte’, c’è il Fosso, un po’ discarica e un po’ campo giochi, e nel Fosso c’è tutto: i drogati e gli innamorati, i ragazzini che fumano Marlboro di contrabbando e bevono gassosa Arnone, gli adulti che si vengono a fare o vengono ad ammazzare. Le giornate di Lello le solcano piccoli spacciatori, piccoli trafficanti, piccoli boss che scimmiottano la malavita vera, nelle pose e nei modi. Lui, che ha la sensibilità per cogliere l’ingiustizia e l’insensatezza di tutto ciò, non riesce però a trovare la forza di ribellarsi, perché quella necessaria a sopravvivere è già troppa. Così anche Lello arriverà a imparare che l’unico modo di vivere è quello, che i piccoli e grandi soprusi a cui assiste, e violenza e morte e abusi, devono scorrere nell’imperante convinzione che al peggio non c’è mai fine, e che le cose vanno comunque meglio di come potrebbero andare.

Raffaele Mozzillo, al suo esordio narrativo, con un linguaggio lieve e originale ci pone di fronte alla storia, scandita dalle promesse di una Madonna sempre presente, di un’umanità non rassegnata, perché in fondo non c’è nessun male a cui rassegnarsi, bensì profondamente assuefatta, votata alla sopravvivenza e alla connivenza, ciecamente fedele a qualsiasi promessa di redenzione.

 

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Diversamente da come si racconta nell’Esodo, che il sangue doveva essere preso da un bacino e spruzzato sulla porta serrata per compiere lo scopo di protezione e difendersi dall’angelo della morte, qui le serrande restano alzate, i portoni spalancati da un popolo che accetta ignavo la morte nel suo privato, dentro le case, come una cosa che ha vinto, una carnevalata pungente, come una lingua di Menelik che ti si ficca in un occhio e non si arrotola più.

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Raffaele Mozzillo è nato a Caserta nel 1974 e ha vissuto fino alla soglia dei trent’anni in una zona di confine tra la provincia di Caserta e quella di Napoli. Dopo una tappa a Dublino, si è trasferito a Roma dove lavora come editor e redattore per agenzie ed editori tra cui Newton Compton. Ha curato per Perrone editore, insieme a Enos Rota, l’antologia d’ispirazione tondelliana Cronache dagli anni Zero (2010). Suoi racconti sono stati pubblicati su Ellittico, Terranullius, Doppiozero e Nuova Prova.

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Rassegna Stampa

Adelaide Roscini – Mentinfuga
Giovanni Bitetto – Ultima pagina
Angelo Di Liberto – la Repubblica Palermo – pag. 1 e pag. 2
Atellanews
Fimmina che legge
Nazione Indiana

Una banda di cefali
10righedailibri
Fahrenheit – Radio 3: libro del giorno 25/12/2017
Only paper moon

Madrid val bene una coppa • di storie, sconfitte e scudetti

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Francesco Russo

Madrid val bene una coppa

di storie, sconfitte e scudetti

ISBN 9788898837250

pp. 336

15 €

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Il Biagioni, il Gigli e il Montini, amici di vecchia data, non si sono più incontrati dall’inizio della guerra: all’annuncio dell’armistizio del ’43 ognuno si trova in un luogo diverso della penisola, impegnato in percorsi e cause differenti.

Al chiudersi delle ostilità, in una Firenze distrutta dalle bombe, finalmente i tre si ritrovano, in mezzo a difficili situazioni familiari e agli sforzi per riscrivere tutta una vita. L’amicizia riprende così il suo corso, proprio come l’Italia negli anni della costruzione della Repubblica, accompagnati dalla crescita della grande Fiorentina di Fulvio Bernardini, che raggiungerà il suo primo scudetto e la finalissima della Coppa Campioni a Madrid, contro il mitico Real di Di Stefano.

Secondo capitolo della Quadrilogia viola, Madrid val bene una coppa è il romanzo di una generazione che cresce e si fa matura tra amore, guerra e calcio, e prosegue il racconto già iniziato con il primo volume Viola! Viola! Duce! Duce!, ambientato nel periodo del ventennio fascista.

 

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“Il Biagio la guardò e gettò immediatamente la sigaretta dal balcone. Rientrò, lei scansò una sua carezza e lui la baciò sulle labbra. Era quasi l’una, era iniziato il 1953 e pensava già alla prossima trasferta della Fiorentina.„

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Francesco Russo è nato a Firenze nel 1976. Laureato in Storia della Relazioni Internazionali, è giornalista e scrittore. Con Effequ ha pubblicato nel  2014 Viola! Viola! Duce! Duce!, primo capitolo della Quadrilogia viola.

 

 

Fuori non c’è nessuno • ninna nanna di periferia

Claudia Bruno

Fuori non c’è nessuno

ninna nanna di periferia

ISBN 9788898837298

pp. 224

13 €

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“Essere al cospetto di tanta solitudine è drammatico ma Claudia Bruno riesce a scartare con molta competenza il gorgo muto in cui i viventi nascono e muoiono senza una ragione sufficiente. Lungo strade non ancora compromesse dal guasto irrimediabile della fatiscenza, non c’è chi fugge e chi resta, né amiche geniali a richiamare una soggettiva presa d’atto, bensì l’oscillare di uno scacco tra il vivere e il morire che trova una chiarezza nella scrittura letteraria. Germogliante e veritiera.”
Alessandra Pigliaru, Il Manifesto

 

 

Adagiata tra il mare e la grande città c’è Piana Tirrenica, una delle tante campagne trasformate in dormitori industriali, un paesaggio di edifici in continua costruzione, centri commerciali, fabbriche, margini dimenticati. Greta ci è arrivata che aveva nove anni. È venuta con i genitori dal Sud, come altri hanno fatto, in cerca di progresso e benessere, ideali presto svaniti nel nulla. Greta a Piana cresce, cambia appartamenti, incrocia altre solitudini e conosce Michela. Tra le due, alle soglie dell’adolescenza, nasce un’intensa relazione, sospesa tra l’amore e l’amicizia più profonda, che resterà nel tempo come una cicatrice ad accompagnare il rumore di sottofondo delle esistenze suburbane e i ricordi ancora vividi di un’infanzia passata al Sud. Così, ripercorrendo ferite e mettendo assieme frammenti, la storia di Greta e quella di Michela prendono forma, fra lo stupore del mondo e i grandi spazi desolati.

 

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Greta si era chiesta se anche gli altri a forza di respirare la terra sottile spinta dal vento marino tra le impalcature, se a forza di spazzarla continuamente via dai pavimenti come aveva fatto sua madre tutti i santi giorni, si sentissero come si sentiva lei ora, una ferraglia impolverata con l’aria che passa tra i vuoti. Forse anche Michela si era sentita così a guardar di nuovo fuori dalla sua stanza di ragazza. Forse si era chiesta che ci faceva lì, un’altra volta. Di fatto, nessuno avrebbe potuto davvero rispondere a questa domanda. Perché Michela non aveva lasciato scritto niente.

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Claudia Bruno, nata nel 1984, è giornalista ambientale e web editor. Suoi racconti sono comparsi su FlanerìAbbiamo le proveCollaCadillac MagazineIl Paradiso degli OrchiPremio Treccani Web. Il suo racconto Anna sottosopra è stato finalista per Note al Margine, premio letterario per le periferie romane. Il suo microracconto 41P è stato tra i vincitori del concorso Italians del «Corriere della Sera». Altri suoi saggi e interventi sono inclusi in raccolte di Iacobelli, Viella, Bloomsbury, Toletta edizioni. Su spremutesenzazucchero.it dispensa favole a limone e altre brevità. Fuori non c’è nessuno è il suo primo romanzo. 

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Rassegna Stampa

 

Leggere a colori – Irene Pinamonti 

La nuova ecologia – Elisabetta Galgani

Noidonne – Silvia Vaccaro

il Manifesto – Alessandra Pigliaru

inGenere – Barbara De Micheli

Charta Sporca – Ilaria Moretti

Zebuk – Lorenzo Gasparrini

il Caffè – Laura Alteri

Art a part of culture

Ultima pagina – Fabrizia Gagliardi

Mentinfuga – Adelaide Roscigni

404: file not found – Silvia Costantino

Radio Onda D’urto – Maria Luisa Venuta

Mangialibri – Serena Adesso

Diario di pensieri persi – Grazia Procino

DMAG – Francesco Sparacino

Zonadidisagio – Claudio Della Pietà

Sul Romanzo – Ivonne Rossomando

Leggendaria – Nadia Tarantini

Cadillac Magazine

Urban Experience – Carlo Infante

Il Giornale di Latina – Daniele Campanari

Il Giornale di Latina_Beerbook – Daniele Campanari

Società delle letterate – Laura Marzi

Riot Van – Salvatore Cherchi

Il libraio – Noemi Milani

Il turno – Michele Salvioli

Nefèle

L’indiependente – Maria Bisogno

 

 

 

Estratti dal libro

 

 

 

La musa di Hemingway • Memorie e tormenti di Adriana Ivancich

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Nicola Morgantini

La musa di Hemingway

Memorie e tormenti di Adriana Ivancich

ISBN 978 88 98837 175

pp. 144

12 €

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Adriana Ivancich, scrittrice e disegnatrice di talento, conosce Ernest Hemingway a Venezia, nel 1948. Lei ha 18 anni, lui 50. Tra loro nasce una grande amicizia e un sodalizio letterario. Ispirato da Adriana, Ernest scrive Di là dal fiume e tra gli alberi e Il vecchio e il mare, che gli apriranno la strada al Nobel.

Ma la relazione porta con sé anche tante, troppe maldicenze: Adriana si sente schiacciata e l’amicizia s’interrompe. Ernest qualche anno dopo si suicida. Lei, da allora, vuole solo dimenticare. Ma dimenticare significa rinunciare a una parte di sé e scivolare, inesorabilmente, nella depressione: non bastano una vita agiata, un marito, dei figli; non riempiono il vuoto. Ricordare diventa perciò necessario, e lo strumento per dare forma a questi ricordi e ricongiungersi con se stessa è proprio la scrittura. L’esito, tuttavia, non sarà quello sperato.

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“ Scrisse fino a sfinirsi, addormentandosi sui fogli e sorbendosi i rimproveri di Thomas, sempre più aspri, sempre più cattivi. Ma erano di Thomas o di sua madre? Trascorreva troppo tempo con Ernest. Li vedevano tutti. Non stava bene.„

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Nicola Morgantini ha pubblicato Coi piedi per terra (Effequ), romanzo di successo tradotto nel 2007 in Germania dalla editrice Rowohlt col titolo Wenn Engel lieben.

I giorni della nepente • Una storia tossica

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Matteo Pascoletti

I giorni della nepente

Una storia tossica

ISBN 978 88 98837 113

pp. 208

13 €

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In una maledetta domenica di settembre un tossicodipendente uccide una pensionata nel tentativo di scipparla; il figlio della donna insegue e massacra a sua volta lo scippatore.

Da quel momento tutto precipita. In mezzo al coro delle voci che si leva in rete, sui giornali e in tivù, per capire cos’è successo davvero occorre mettere insieme i percorsi di tutti gli attori della storia: il Profeta, il tossico, il giornalista, il professore precario, la ragazza incinta che cerca redenzione.

Nella città subito ribattezzata dai media capitale della violenza, in mezzo a una carambola di corpi in traiettoria casuale che si scontrano solo per ferirsi, si andrà presto a scoprire che le passioni con cui l’uomo si acceca per sfuggire all’angoscia non sono poi così diverse dai succhi profumati con cui la nepente, pianta carnivora, attira gli insetti per poi consumarli, nutrendosi di loro.

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“ E i giornali titoleranno VIDEO SHOCK: SCIPPATORE KILLER MASSACRATO IN CENTRO, e condivideranno la notizia scrivendo GIUSTIZIERE FAI DA TE MASSACRA SCIPPATORE: CLICCA PER GUARDARE IL VIDEO. „

“ Vedete, la catastrofe è una traiettoria irrevocabile. Non contano vettori, ampiezze, curvature o archi: è la manifesta vastità a travolgere le piccolezze umane, rivelando ciò che sono. Materia caduca. „

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Matteo Pascoletti (1978) è nato e vive a Perugia. Dottore in Italianistica, lavora nella comunicazione online e collabora al Festival Internazionale del Giornalismo. Scrive sul blog collettivo Valigia Blu. Ha pubblicato il racconto Dizionario_del_diavolo_net nell’antologia Rien ne va plus (Las Vegas Edizioni). I giorni della nepente è il suo primo romanzo.

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Rassegna Stampa

 

Fatto Quotidiano – Veronica Tomassini

La Nazione – Intervista con Sofia Coletti

Linkiesta – Paola Bisconti

Il Messaggero Umbria – Gianni Agostinelli

Umbria 24 – Daniele Bovi

Il tempo rubato – Chiara Beretta

Satisfiction – Jennifer Radulovic

nelpaese.it – Giuseppe Manzo

Corriere dell’Umbria – Giovanni Dozzini

404 File not Found – Emanuele Midolo

Fahrenehit (Radio 3) – con Tommaso Giartosio

Libri a colacione (Radio 105) – Chiara Beretta Mazzotta

RiotVan – Daniele Pasquini

Finzioni Magazine – Alice Caprotti

Mangialibri – Serena Adesso

I Think Magazine – Francesca Barile

Huffington Post – Luca Romano

Libri on Air (Radio Siani) – con Carolina Esposito e Ciro Oliviero

Umbrianoise – n° 36 (Luglio/Agosto)

Corriere Fiorentino – Gabriele Ametrano

Fischi di Carta – Matteo Valentini

Doppiozero – Anita Romanello

Lavoro Culturale – Flavio Pintarelli

La gompa – Rossella Iannone

Giovanni Bitetto – Rivistaunaspecie

Davide Pietroforte – Freneek Magazine

Gabriele Di Luca – Salto • BZ

Il blog di Eleonora Marsella

Andrea Bartolini – Lankenauta

 

 

Estratti dal libro

 

 

 

Anna • Storia di un palindromo

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Francesco D’Isa

Anna

Storia di un palindromo

ISBN 978 88 98837 083

pp. 202

13 €

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ebook

 

 

 

Anna, in seguito a un fortuito errore durante un’operazione di neurochirurgia, non riesce più a parlare del proprio passato: ogni volta che è chiamata a farlo si esprime con un linguaggio onirico, privo di riferimenti comprensibili. Ezio, brillante neurologo responsabile dell’errore chirurgico, è colpito e amareggiato dalla patologia di Anna. I due si frequentano, si innamorano, ma il mistero della donna persiste, e diventa per il medico un’irrinunciabile ossessione: più si avvicina all’enigma, più questo si nasconde  dietro  una  fitta  rete  di coincidenze. È Anna a non saper comunicare il proprio passato o è Ezio a non saperlo comprendere? Gli amanti si inseguono dall’Italia e Berlino, tra sospetti, eminenti psichiatri e rapporti epistolari, correndo affiancati, come rette parallele, a costruire la storia di un amore impossibile, cercando il senso della solitudine tra le pieghe della psiche; per scoprire che la loro storia si può leggere da una parte o dall’altra, proprio come un palindromo.

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“ I suoi spettri però erano ben diversi da quelli comunemente intesi; erano presenze silenziose, che legavano i propri bisbigli alle cose senza spiegare nulla. Si accorse che il passato le era caduto di dosso come una foglia d’autunno. Se le avessero chiesto com’era non avrebbe saputo rispondere. „

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Francesco D’Isa (Firenze, 1980), laureato in Filosofia, si avvicina come autodidatta all’arte visiva. Redattore e co-fondatore della rivista fiorentina d’arte e letteratura Mostro, attalmente le sue opere vengono pubblicate in libri e riviste in Italia, hanno vinto numerosi premi e sono state esposte in gallerie d’arte in Europa, USA, Giappone, Russia e Sud America. Nel 2007 ha dato vita al collettivo internazionale di artisti e porno star Pornsaints (www.pornsaints.org). Dal 2010 scrive per testate online tra cui il Post (Italy) e RT Books Review (USA). Ha pubblicato il romanzo illustrato I. (Nottetempo, 2011), racconti in Selezione Naturale (Effequ, 2013) e Toscani Maledetti (Piano B, 2013), il breve fumetto Liebe macht nicht frei, baby (Retina Comics, 2013).

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Rassegna Stampa

Rivista!unaspecie
The Curly Haired Readers
Prime Impressioni
Leggere a colori
Salotto Bonora
Il Tempo Rubato
Lankelot
Ramingo
Libriliberi
Una banda di cefali
Legenda Letteraria
Le ultime 20
Contrappunti
La scrivania di Simona
Colla
Oorlandoo
Mucchio selvaggio
L’ostinato lettore
Patria Letteratura
Lavoro culturale
In TheDarkroom
Finzioni
A Room with Review
Criticissimamente
Sololibri
Quote
Senzaudio
Paper Street
i-libri
Postpopuli
In Toscana
Chronica Libri
La stamberga dei Lettori
Riot Van
Gated Book
Scene Contemporanee
La Repubblica Firenze
2000 Battute
Scene Contemporanee
Style.it
Zelda’s room
Radio Toscana Classica
Corriere Fiorentino

Nessun Dolore • potere e fantasmi

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 Riccardo Bruni

Nessun dolore

potere e fantasmi

ISBN 978 88 988 37 014

pp. 176

13 €

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Marco Tagliaferri è un uomo perbene. Avvocato, padre di famiglia, adesso candidato sindaco nella sua città. Per garantirsi la vittoria ha bisogno di un ultimo pacchetto di voti, che dipende dagli interessi di un imprenditore. Ma tutto precipita in una notte. Tagliaferri ha un incidente d’auto e con lui c’è la lap dancer da cui è stato sedotto. La ragazza non respira e lui capisce di essere finito: è da questo momento che entra in un girone infernale popolato da ricattatori, politici corrotti, vittime e fantasmi. Facce diverse dello stesso processo: la ricerca di potere.

Tra l’inchiesta e l’horror si narrano le ossessioni e le smanie di un mondo crudelmente attuale, con l’aggiunta in coda di una bonus track: Un sole che splende per me soltanto, la storia collaterale di una cantante e di uno dei personaggi del romanzo, a costruire un ulteriore epilogo.

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Poi niente. Il troll estrae l’ago. Passa una mano sotto il naso della ragazza. Niente. Scivola via nella notte, il passo leggero della morte. Domani puoi dimenticare, domani, ma adesso, adesso dimmi di sì. E ora Brachetti chiama un brindisi al futuro sindaco: applausi.

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Riccardo Bruni (1973) è giornalista, ha collaborato con webzine, riviste, uffici stampa, l’agenzia Ansa e oggi scrive per il quotidiano «La Nazione». COn Effequ ha pubblicato nel 2004 La lunga notte dell’Iguana. Nel 2013 ha pubblicato l’ebook Zona d’ombra che ha superato i 3000 download ed è poi uscito cartaceo con le edizioni Anordest. Con il racconto L’uomo con la pistola è stato inserito in Youcrime, il progetto di co-publishing ideato da Rizzoli Lab. Il suo sito è www.riccardobruni.com.

Viola! Viola! Duce! Duce! • Di calcio, d’amore e di guerra

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Francesco Russo

Viola! Viola! Duce! Duce!

Di calcio, d’amore e di guerra

ISBN

pp. 235

14 € Carrello_1

2,99 € – ebook

 

 

 

È il 1931, Graziano Biagioni ha compiuto dieci anni, l’Italia è sempre più fascista e la squadra della Fiorentina, nata da poco, è appena approdata in serie A. Graziano vive a Brozzi, borgo alle porte di Firenze, e con gli amici Barnaba, Gigli e Montini condivide un’estrema passione per la maglia viola. “Viola! Viola! Duce! Duce!” è il loro motto. Nessuno dei quattro ha idea delle vicende che stanno per investirli. Ognuno, a suo modo, dovrà fare i conti con la crescita, le donne, la storia, le ragioni e le conseguenze della dittatura.

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Francesco Russo è nato nel 1976 a Firenze. Si è laureato nel 2003 in Storia delle Relazioni Internazionali alla facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Dal 2005 è giornalista pubblicista e collabora con radio e tv toscane, occupandosi soprattutto di Fiorentina.

Violitudine • Il privilegio di tifare Fiorentina

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Stefano Cecchi

Violitudine

Il privilegio di tifare Fiorentina

ISBN

pp. 139

9.50 €

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C’è una buona malattia, che appartiene a quei pochi eletti che sanno quanto la vittoria rappresenti quasi un’utopia: si chiama Fiorentina, e nasce da un senso d’appartenenza a una terra e a un colore, e non dalla contabilità dei successi. E il bello è che i contagiati tutto vogliono tranne che guarirne. E importante allora rammentare le tappe migliori di questa strana passione, parlare dei campioni (ma anche delle schiappe) vestiti di viola, che a tutti hanno scaldato il cuore. Un’occasione per ricordare i momenti di gioia vera e genuina che solo la vittoria arrivata dopo la fatica può concedere. “Sì, la Violitudine è una scuola di vita. Insegna che il cammino su questa terra è fatto più di sconfitte che di vittorie. Però nessuno ci sentirà mai dire quella grande bischerata attribuita a quello snob perditempo del barone De Coubertin (a occhio e croce un interista) che l’importante è partecipare.”

 

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Stefano Cecchi, 54 anni, è inviato speciale del quotidiano fiorentino la Nazione. Ha una rubrica in prima pagina che esce quasi tutti i giorni, Buongiorno Nazione, e, come inviato, segue i fatti più importanti che accadono nel centro Italia, dal processo ad Amanda Knox a tutta la vicenda della Concordia, passando per le cronache che riguardano Matteo Renzi. Tifoso della Fiorentina da sempre, alla domenica sulle pagine sportive del giornale esce una sua rubrica chiamata Manca l’amalgama, che parla in maniera leggera e non tecnica delle cose di casa viola. Il lunedì è opinionista alla trasmissione Radio Viola su Lady Radio.

Válečky • o guida sentimentale alla mitteleuropa

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Gabriele Merlini

Válečky

o guida sentimentale alla mitteleuropa

 

pp. 139

12 €

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Una ragazza boema senza nome e un bus notturno. Václav Havel, il muro di Berlino e un formichiere. Inizia da una toilette praghese l’intimo e ironico viaggio culturale di un giovane scrittore, che tra Repubblica Ceca, Germania e Slovacchia cerca di tessere l’opera di una vita. Qual è il tema, quale la chiave? Il cuore d’Europa o il proprio cuore? Intrecciando sfuggenti figure femminili, strani animali, opere musicali e letterarie, si compie così il percorso sentimentale di un personaggio alla ricerca dell’anima della Mitteleuropa. Perché, come ha spiegato Kundera, la Mitteleuropa non è uno stato, ma una cultura o un destino.

 

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Gabriele Merlini è nato a Firenze nel 1978. Per Effequ ha curato l’antologia Selezione Naturale. Storie di premi letterari e pubblicato il romanzo Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa (cinquina Pordenonelegge-Dedalus: migliori libri del 2013 e menzione quale Scrittore Fiorentino Emergente al Premio Letterario Vallombrosa 2014.) Suoi articoli, racconti e reportage su riviste, web magazine e quotidiani tra cui Riot Van, 404: File Not Found, Scrittori Precari, Corriere della Sera – Corriere Fiorentino, Re: viste sulla letteratura e le arti, Bibliotici, Arcoiris.tv, East Side Report, East Journal, e-Polis